Rubriche : l'osservatore romano
martedì, 10 novembre 2015, 14:23
di andrea pasqualitti
Oramai, si sone dette e scritti fiumi di parole sulla Lucchese, per quel che mi riguarda, dal mio osservatorio romano, nel mio piccolo, ho cercato di dare il mio contributo, non tanto a livello giornalistico, ma solamente come appassionato e da persona libera, ma sempre in totale buonafede e senza costrizioni dovute ad amicizie o ad opportunità legate alla società,
in questo anche se sui vari social network sono stato qualche volta bacchettato dai tifosi del tipo: "ma chi è questo che scrive della Lucchese da Roma", non mi sono mai tirato indietro, forte della passione, dell'amicizia che mi ha fatto legare in modo indissolubile alla città ed ai colori rossoneri, scrivendone sempre e solamente per pungolare, scuotere e forzare se possibile gli animi e gli umori di tutte le componenti del mondo Pantera.
Detto questo, solo a livello di precisazione e a livello personale, voglio innanzitutto, elargire l'ennesimo plauso, da questa mia rubrica per i tifosi, spesso bistrattati, mai o quasi mai tenuti in considerazione nelle loro esigenze, nella loro passione e nella loro volontà di cominciare di nuovo a sognare, le ultime gestioni, hanno sempre spento quasi agli albori tutto questo, sabato si sono di nuovo comportati e presentati in curva Ovest coesi, compatti ed appassionati, molti di loro hanno lasciato la gradinata, per poter tifare... dalla curva, è risaputo che la curva triplica le forze e il tifoso più timido e poco incline ai cori e ai canti, in curva trova nuova linfa vitale.
Tutto questo è successo, ma come spesso accade ultimamente anche se la forza dei tifosi avrebbe spinto qualsiasi squadra sino al 180° minuto, purtroppo con questa squadra per molteplici motivi non è servito e negli ultimi minuti, la famosa zona Cesarini, che per chi ha qualche hanno e qualche capello bianco indicava gli ultimi minuti ed attimi di gioco, dove spesso e volentieri risolveva le partite, la Lucchese si è di nuovo incartata in se stessa e ha mostrato ancora una volta di più una mancanza di carattere, di cattiveria, ma secondo me cosa ancor più preoccupante una condizione atletica non all'altezza della situazione, se le partite durassero 60/70 minuti, la Lucchese avrebbe almeno 10 punti in più, nuovo o vecchio Mister alla guida, i nostri... eroi, a venti minuti dalla fine, spengono testa e sopratutto motore, ed è risaputo che se non girano le gambe, la testa non può fare miracoli.
Ecco: a mio modesto avviso, un pensiero su questo mister Lopez, dovrebbe iniziare a farlo, se si va a rivedere il film di questa stagione, mancano sei partite alla sosta natalizia ed al mercato di gennaio, bisogna iniziare a CORRERE, per tutti i 95 minuti, per non far allontanare in modo definitivo il treno, visto che tranne un paio di squadre le altre più o meno, fanno punti, dopo 7 sconfitte consecutive, è inutile fare interviste, proclami, pensare alla primavera e alla parte destra o sinistra della classifica, ora ci si deve rimboccare le maniche, abbassare i calzettoni e dare il fritto in ogni istante della partita, prima si capirà questo e prima si ricomincerà a respirare... in tutti i sensi.
Un piccolo grande inciso: una cosa che mi fa stringere lo stomaco da sabato: mi riferisco al comportamento dei giocatori e tifosi del Pontedera che hanno in modo così becero sbeffeggiato al vantaggio è a fine partita i colori rossoneri, ma soprattutto la mancata presa di posizione della nostra dirigenza per un affronto che in momento così pesa mille volte di più che una sconfitta maturata in quel modo. Se si vuole riempire lo stadio lo si fa con il rispetto e con la tutela delle persone che con mille sacrifici tutte le domeniche sono li a supportare la squadra. La Pantera siamo noi
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