Rubriche : l'osservatore romano
mercoledì, 7 gennaio 2015, 12:38
di andrea pasqualitti
Si è passati nel giro di 45 minuti, dallo psicodramma alla felicità inaspettata. Che i rossoneri, per tutto il girone di andata, ci avessero abituati ad andare sulle montagne russe, con prestazioni convincenti, seguite ad altre imbarazzanti per usare un eufemismo, ne avevamo fatto una ragione, passando dall'ottimismo alla frustrazione completa, ma quello che è accaduto ieri al Porta Elisa, ha superato di gran lunga ogni previsione rosea o funesta che sia.
La Lucchese è scesa in campo con il solito piglio, che da quando c'è Mister Galderisi la contradistingue, cercare di fare la partita, purtroppo come spesso accade ed è accaduto in altre circostanze, al primo rovesciamento di fronte si prende gol.
E' pur vero, che va dato merito al Pro Piacenza di aver fatto e messo subito in campo un acquisto che ieri ha dimostrato tutto il suo valore e di essere di un'altra categoria, questo ragazzo avrà avuto forse qualche inciampo fisico o caratteriale, per vagare ancora nelle serie inferiori, l' Alessandro visto ieri fa reparto da solo, due gol nel primo tempo su tre occasioni capitategli, un'azione al secondo tempo sul 2 a 2, con Degeri che lo inseguiva con affanno, che poteva se fosse arrivato un po' più lucido in area vanificare il grande sforzo profuso dalla Lucchese. Mi sono soffermato su questo, perchè e lo dico con la massima sincerità e trasparenza, alla fine del primo tempo, già immaginavo come potesse essere questo articolo oggi, con la Lucchese, a rispolverare un dato quasi partente come Strizzolo e gli avversari con una punta del genere, che stava vincendo la partita da solo.
Come diceva il Grande Boskov, però, "partita finisce quando arbitro fischia". Abbiamo assistito ad un'altra partita, è uscito fuori il Cuore e l'occhio della... Pantera, dalle interviste leggiamo, che nell'intervallo squadra e tecnico erano convinti di vincere, quello che è successo e quello che si sono detti non lo sapremo mai, ma la squadra vista in campo nei secondi 45 minuti è stata forse a mio avviso, la più bella Lucchese dell'anno.
Ha dominato in lungo e in largo, creando gioco, occasioni a profusione, gol annullati e finalmente (scusate ma questo è un mio pallino) ci sono stati cross degni di nota che hanno fatto la differenza rispetto al solito.
Va dato atto e merito al Mister di averci creduto, come ai ragazzi che hanno dato tutto per portare a casa questi tre punti di vitale importanza, voglio fare però due nomi su tutti, Espeche, è vero che nel primo tempo sui due gol anche lui ha ballato come i colleghi di reparto, ma nel secondo tempo nella posizione di terzino avanzato è stato a mio modesto parere devastante, ha spinto, tamponato, crossato, spizzato di testa il corner da cui è scaturito il pareggio, un gladiatore, e Mingazzini, questo giovane vecchio, che da quando è arrivato si è messo al servizio della squadra e si è caricato sulle spalle tutto il centrocampo, ieri nel momento di maggio spinta offensiva della squadra, è arretrato a fare il centrale di difesa, praticamente da solo, ributtando in avanti quei palloni che transitavano nella metà campo rossonera.
L'anno è quindi iniziato bene, adesso se diamo fiducia alle parole di Giovanni Galli, arriveranno due o tre nuovi innesti, vista la sua competenza e serietà possiamo solo augurarci e sperare che riesca a pescare qualche giocatore tipo l'Alessandro visto in campo ieri ed allora si potrà guardare più che positivamente al futuro ed al girone di ritorno. Colgo l'occasione per Augurare a tutti, squadra, tecnici, società e sopratutto ai tifosi che se anche ieri nei primi 45 minuti hanno fischiato spesso la squadra, nel secondo tempo dalla curva ovest l'hanno spinta nella metà campo avversaria con l'incitamento, il tifo e tutto l'amore che hanno sempre dimostrato per questi colori, un anno felice,sereno e pieno di soddisfazioni a livello sportivo. Forza Pantera sempre da Roma
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