Rubriche : l'osservatore romano

Ci sarà da soffrire

lunedì, 13 ottobre 2014, 18:46

di andrea pasqualitti

Che sarebbe stata un'annata di transizione, lo si poteva presumere, che ci fosse da soffrire anche, che fosse l'anno zero della nuova proprietà nella categoria idem, c'è un Piccolo ma Grande però! a tutto questo... Però! si poteva pensare, programmare e ovviare. Fermo restando che mister Pagliuca e Bruno Russo a mio modesto parere hanno fatto e stanno facendo un lavoro egregio, ed i ragazzi che scendono in campo non lesinano mai il loro impegno e il loro sudore per i colori rossoneri, c'è qualcosa di incompiuto che salta all'occhio anche al tifoso più sentimentale e sfegatato, che questa squadra ha un buon portiere, una discreta difesa, dei corridori infaticabili a centrocampo, ma dalla cintola in su è buio completo. 

Le squadre sinora incontrate, sia che si sia pareggiato o perso, non hanno mai schiacciato la Lucchese, non hanno avuto decine di occasioni e di palle gol nitide, hanno svolto il loro semplice e ordinato compitino, con l'unica differenza che spesso nelle poche azioni subite si è preso gol, questo ci potrebbe anche stare, facendo sempre partite di rincorsa, ma diventa tutto tremendamente più difficile, se a parità di azioni e occasioni i rossoneri non la buttano mai dentro. Sicuramente la squadra atleticamente sta bene, a dimostrazione, ci sono quasi tutti i secondi tempi giocati all'assalto e con un predominio quasi assoluto del campo e del possesso palla, ma la concretezza, la cattiveria di sfruttarla in reti all'attivo rasenta praticamente lo zero. 

Negli anni trascorsi facendo l'altalena tra ex C1, serie D, non per demeriti sportivi sul campo, ho visto giocare Biggi, Pera, Scandurra, Di Gennaro e il buon Taddeucci, ad eccezione di Marotta (che nell'ultima partita ha fatto l'ennesima prodezza) ed era forse l'unico fuori categoria, gli altri comunque in un modo o nell'altro riuscivano sempre a segnare o comunque ad essere utili magari creando spazi per gli inserimenti dei centrocampisti.

 Oggi ci troviamo di fronte a ragazzi di belle speranze, sicuramente di buone prospettive, ma serve chi segna adesso, anche domenica a L'Aquila, il secondo tempo è stato dominato dai nostri con Casapieri spettatore non pagante, per il resto un paio di occasioni nitide, clamorosa quella di Biasci, ma con un predominio così marcato si poteva e sopratutto si doveva fare di più. Probabilmente la Lucchese non sarà certo squadra da promozione in B, almeno al momento, speriamo nel futuro, ma sicuramente a mio modesto avviso può fare un campionato molto più tranquillo rispetto a quello che dice la classifica attuale, certamente ci sono degli equilibri interni al gruppo per cui è sempre difficile fare inserimenti in corsa, ma nel mercato degli svincolati, con un piccolo sacrificio e sarebbe anche ora farlo, si potrebbe prendere gente come Plasmati che qualche gol lo porterebbe sicuramente in dotazione.

 Lasciatemi ora un pensiero personale, nel mio vagabondare al seguito della Pantera, dai campi nobili e più lontani, come Taranto, Crotone a quelli un poco meno nobili delle serie inferiori, ogni volta con qualsiasi tempo, temperatura e controindicazione ambientale ho sempre ammirato, dalla tribuna stampa, ma anche dal campo come fotografo, Daniele e Roberta Di Piazza, con il loro striscione "Sara con Noi", dietro cui insieme a loro si celavano una sparuta minoranza (scusatemi la citazione di un'altro presidente fenomeno) di tifosi "Eroi" che si sciroppavano migliaia di Km con partenze fantozziane all'alba e rientri ancora più allucinanti a notte fonda solo ed esclusivamente per la fede nella propria squadra e per ricordare l'amore che la loro figlia Sara, aveva per questi colori.

Aver saputo e letto che questo striscione non verrà più esposto, non entro nel merito di chi ha ragione o torto, non compete a me, mi consente da appassionato comunque di dire che questa è una sconfitta molto più bruciante di quella a L'Aquila, così si finisce per svuotare ancora di più gli stadi e non trasmettere i valori del tifo ai propri figli e nipoti. Sara era e dovrebbe essere un simbolo del tifo lucchese e di chi ama questa città e questa squadra senza se e senza ma. Forza Pantera e... Forza Sara!



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