Rubriche : l'osservatore romano

La vittoria del gruppo

lunedì, 8 settembre 2014, 15:39

di andrea pasqualitti

E' un'altra Lucchese quella che scesa in campo dal primo minuto a Gubbio. Dopo la scialba prestazione di domenica scorsa al Porta Elisa, tutti erano pronti alla finestra ad attendersi scivoloni, capitomboli e chissà quale altro disastro sportivo. La squadra di Pagliuca a cui va dato il merito di essere riuscito in così breve tempo, visto che la campagna acquisti è durata sino all'ultimo secondo e gli allenamenti a ranghi completi sono stati davvero pochi, di aver già trasmesso il suo credo calcistico e la sua voglia di non mollare mai a questi ragazzi.

Si è visto già dai primi attimi di partita in cui i rossoneri hanno avuto un approccio eccezionale e le idee chiare, segno di una preparazione mentale e fisica di tutto rispetto, la squadra è stata organizzata e equilibrata in ogni suo elemento, effettuando con buona velocità pressing e ripartenze. I maliziosi o i gufi pensavano o speravano fosse un fuoco di paglia, invece questo gruppo (dopo la prestazione di ieri è il minimo iniziare già a chiamarlo gruppo) ha macinato gioco, intensità e buona volontà per tutti i 90 minuti.
Praticamente il Gubbio, di cui si temevano pressing, ripartenze e voglia di fare alla prima in casa, si è dissolto nel nulla, scontrandosi sin da subito contro l'arcigno centrocampo Lucchese e contro, nei rari casi ove è successo, il muro eretto dalla fase difensiva della squadra rossonera.

Per quanto riguarda i giocatori, il plauso è esteso alla totalità della squadra, a mio modesto parere, vorrei comunque spendere alcune parole su alcuni di essi.
Strizzolo, ha fatto reparto da solo, facendo a sportellate con chiunque gravitasse nella zona di attacco della lucchese, è stato ottimo nel tenere palla e a far salire la squadra tenendo sempre almeno un paio di uomini avversari al suo controllo, facilitando le sovraposizioni e consentendo gli inserimenti dei centrocampisti.
Mi ha ricordato qualche anno fa, una delle tante trasferte al seguito della Lucchese in quel di Taranto, dove Plasmati ci fece impazzire e giocò indisturbato da solo su tutto il fronte offensivo.

Bene anche Calcagni, corsa, tecnica sopraffina, inserimenti, cross, interdizione, ieri ha giocato da giocatore universale entrando in tutte le azioni di attacco della squadra.
Il centrocampo è stato veramente un baluardo, con capitan Nolè a cantare e portare la croce, ottimamente supportato dagli altri che hanno svolto al meglio il loro compito non lasciando nulla di intentato quando la palla era nei piedi degli avversari, da questo io partirei per lodare ancora una volta la prova della difesa, arcigna, che non ha praticamente concesso nulla agli avversari, praticamente vincendo tutti i duelli aerei e uscendo spesso e volentieri dalle situazioni con la palla al piede, segno di concentrazione e sicurezza.

Se proprio devo trovare qualcosa di negativo, anche se non si è rischiato praticamente nulla, avrei voluto più cinismo nel chiudere definitivamente la partita, visto che nel secondo tempo si potevano fare almeno un'altro paio di gol... comodi, un'altra cosa ma è solo il mio modo di vedere e interpretare il calcio, non mi sono piaciuti determinati attegiamenti che hanno portato a 5/6 ammonizioni, di cui almeno la metà si potevano risparmiare, Pagliuca dovrà lavorare su questo, visto che il campionato è lungo e si comincia a vedere la quadratura del cerchio, rischiare squalifiche a ripetizione per perdite di tempo o inesperienza sui falli sarebbe un vero peccato. Bentornata Pantera, un saluto a tutti voi.



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