Rubriche : il professore rossonero
lunedì, 9 settembre 2013, 18:10
di luca borghetti
Bevi Vecchia Romagna etichetta nera… il brandy che crea un atmosfera: recitava cosi un vecchio slogan pubblicitario degli anni 60 ed e’ stato preso alla lettera dai rossoneri di Pagliuca ieri pomeriggio nel senso che non hanno davvero capito che tipo di ambiente agonistico hanno creato la truppa dei volenterosi dilettanti romagnoli.
I ragazzi di Medri sinceramente avevano un atteggiamento diverso dai ragazzi in rossonero: gran corsa raddoppi , inserimenti a orologio , senza eccessiva qualita’ tecnica ma con grande organizzazione di gruppo. A vederli in campo mi hanno suscitato piu’ di un paragone nei confronti dei nostri giovanotti in rossonero e i nostri non ne uscivano certo bene.
Gli ingredienti per un inizio entusiasmante ad inizio stagione c’erano tutti : un allenatore nuovo e pieno di grinta e voglia di fare, acquisto di giocatori di categoria superiore , un plotone di ragazzi di belle speranze, il ritiro iniziato prima delle avversarie una preparazione fisica finalmente completa , aggiungiamo anche l’esser finiti in un girone abbastanza abbordabile, la presenza quotidiana degli ineccepibili tifosi all’Acquedotto, e ciliegina sulla torta una nuova, ambiziosa ed economicamente forte proprieta’. Cos’altro serviva per la tranquillita’ dei giocatori e dell’allenatore ?
Un'altra cosa francamente poco comprensibile, o l’esatto contrario, e’ l’atmosfera che si respira allo stadio: generalmente quando si comincia una nuova avventura e’ fisiologico respirare entusiasmo in tutte le componenti dal magazziniere al segretario alla lunga pletora di soci , invece lo stadio e’ silenziato nel tifo, musi lunghi fra i soci , sguardi persi nel vuoto, uscite lungo muro e via… un mutismo totale.
Pur comprendendo che perdere in casa non faccia certo piacere, sarebbe comunque arrivato il momento che la società faccia uno scatto in avanti nei rapporti con città e tifosi e mostrare, oltre petto e artigli una dote molto semplice che non alberga in tutti gli umani ma ce n’è sempre di bisogno: un minimo di buon senso e di amor proprio condita con un briciolino di umiltà che in questi casi non guasta. Lucca ha bisogno di entusiasmo e di voglia di tornare a partecipare, non occorrerebbe molto basta saper fare un minimo di adeguata comunicazione esterna e niente piu’. Rinviare, attendere e cincischiare o mandare avanti un altro non giova a nessuno, siamo a settembre e solo alla seconda di campionato , tempo c’è ma per lo meno sia messa in carica la sveglia. A buon intenditor….
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