Rubriche : oltre le mura
venerdì, 3 maggio 2013, 08:46
di fabrizio vincenti
La tv nemica numero uno delle presenze negli stadi? In Italia certamente sì, ma come si mette il naso fuori dal Belpaese ci si accorge che altri paesi europei sono riusciti a far coesistere la sempre maggiore presenza del calcio in tv con gli impianti pieni. E' quanto emerge dal libro "Il calcio ai tempi dello spread" di Gianfranco Teotino e Michele Uva, edizioni Il Mulino, un compendio di dati imprescindibile per chi vuole capire, numeri alla mano, il fenomeno calcio e le sue tendenze in Europa.
In Germania, tanto per fare l'esempio del calcio che sta andando per la maggiore e che sta cogliendo i risultati di una strategia particolarmente lungimirante, tv e stadi pieni coesistono. Eccome. In Bundesliga i diritti tv sono cresciuti del 78 per cento nel periodo 2003-2011 e l'affluenza media è cresciuta del 20. Nel Premier League inglese i diritti, nel solito lasso temporale, sono schizzati del 48 per cento, mentre l'affluenza è rimasta sostanzialmente invariata (+1%), ma, del resto, il tasso di riempimento degli stadi inglesi è vicino al punto di non ritorno: 92 posti su 100 vengono regolamente occupati.
E in Italia? Buio, come sempre. Con un calcio sempre più agonizzante e drogato dai diritti tv. I numeri parlano chiaro: + 72 per cento i diritti televisivi, - 9 per cento l'affluenza. Che non raggiunge i 24mila spettori a partita, contro gli oltre 42mila della Germania e i 35mila abbondanti dell'Inghilterra. Desolante. Ma la desolazione è destinata ad aumentare quando si osserva il peso che i diritti tv hanno negli altri due paesi oggetto del raffronto. Da noi i grandi gruppi televisivi sono di gran lunga la principale fonte di ricavo del mondo pallonaro nostrano (46% del totale, ma si arriva a casi limite come la Roma con il 64%), naturalmente non perdendo occasione per far pesare questo potere, come si è potuto constatare sin troppe volte. Un pallone schiavo delle tv? Quasi, per quanto si sia vicini al punto di non ritorno e la parola chiave si chiami saturazione.
Di più: i lungimiranti, si fa per dire, dirigenti italiani, non hanno minimamente sviluppato il prodotto televisivo del campionato di serie A all'estero, a differenza di altri paesi nei quali questa fonte di reddito (e di pubblicità per il proprio torneo anche in termini di merchandising) è consistente. A questa fonte di reddito, come il botteghino e le sponsorizzazioni è stato dato un peso molto maggiore, riuscendo in qualche modo a ripartire da fonti diverse i ricavi. Lungimiranza, appunto. La stessa ripartizione dei diritti tv, In Italia, nonostante la recente riforma che limato gli eccessi, si evidenzia ancora un marcato squilibrio tra piccoli e grandi club. E questa provoca naturalmente squilibri non sanabili. Peggio di noi, solo la Spagna, dove tutti i club sono in rivolta contra la dittatura targata Real e Barcellona che lasciano agli altri solo le briciole.
Ma come fanno all'estero a conciliare tv e stadio pieni? La ricetta, per quanto possa sembrare banale, è raccolta in poche parole: offrire qualcosa di diverso a chi va allo stadio. L'emozione di essere protagonisti, a pochi metri dal calcio giocato, molti servizi accessori, a partire dalla possibilità di collegamenti wireless per non far restare indietro chi va allo stadio rispetto a chi si ferma davanti alla tv, poche, pochissime pastoie burocratiche nell'acquisto dei tagliandi e nell'afflusso agli impianti, che sono quasi ovunque all'avanguardia e comodi. Ma sull'argomento ci sarà modo di tornare.
venerdì, 31 luglio 2026, 08:34
La Lega Nazionale Pallacanestro e la Fip hanno diramato il calendario del campionato 2026/27 della Serie B Nazionale. Coach Evangelisti: "Il calendario ci metterà subito alla prova con squadre formate per obiettivi importanti, sarà importante farci trovare subito pronti.
lunedì, 20 luglio 2026, 12:07
Ancora una new entry in casa del Basketball Club Lucca: si tratta di Magaye Seck, un centro di 201 centimetri con 6,5 punti di media e 7,1 rimbalzi a partita, cestisticamente di formazione italiana, nato nel 2001 in Senegal, dove ha iniziato a praticare la pallacanestro
sabato, 18 luglio 2026, 08:37
Il Basketball Club Lucca dà il benvenuto ad Andrea Colussa, un'ala grande. Si presenta al BCL con un bagaglio di esperienze molto importante: ha all'attivo oltre 300 partite realizzando ben 2106 punti a una media di 6,3 a partita con il suo score personale di 28 punti
giovedì, 16 luglio 2026, 14:15
Un nuovo diciannovenne alla corte di coach Marco Evangelisti. Il Basketball Club Lucca ha stretto un accordo con il classe 2007 Davide Pittana, un play di un metro e 93 centimetri che in pochi anni, partendo dalla sua Sommacampagna è riuscito a scalare diverse categorie fino ad arrivare al debutto...