Rubriche : il professore rossonero
lunedì, 8 aprile 2013, 18:16
di luca borghetti
Questa volta non mi soffermerò ad analizzare le cause della sconfitta di ieri, e dell’uscita di scena della Lucchese da questo splendido campionato di serie D 2012/13, ma dedicherò questo piccolo spazio all’unica squadra che anche ieri ha vinto e che merita sicuramente gli onori della cronaca.
A.S Lucchese Libertas 1905:
Il Porcarese: Numero uno nel suo ruolo, svaria da un angolo all’altro dell’etere e della gradinata instancabilmente, l’eta’ e l’esperienza pesano e in campo si vede, asfaltando tutti gli avversari che capitano in zona.
Puntino: Mente grigia ed apparentemente oscura del centrocampo rossonero, fa della classe ed eleganza una ricchezza e nobilta’ d’animo non comune, le sue armi migliori, secondo la grande tradizione lucchese.
Il Re : Silenzioso ma preziosissimo per gli schemi del mister, saggezze ed oculatezza le sue doti principali, un mediano alla Oriali per capirsi…una vita a recuperar palloni, il mediano perfetto.
Il Mosca: Aggressivo, combattente, incalzante,motorino instancabile del cuore del tifo rossonero, brilla anche per inventiva e per spirito di iniziativa. Punto fermo anche per la prossima stagione.
Il Volto: Praticamente indistruttibile non salta mai una partita, espertissimo, dispensa consigli ai piu’ giovani, un attaccamento alla maglia e alla sua citta’ e ai suoi colori esemplare e costruttivo.
Il Docche: Ultima scoperta del mister, un jolly impiegabile ovunque ed ovunque da altissimo rendimento, memoria ferrea e applicazione scientifica le armi da sfruttare per lui e per la squadra.
Nembo (Cap.): Uomo ovunque, materia grigia, generosita’ e disponibilta’fanno di questo giocatore una di quelle perle rare che raramente si incontra in uno stadio e nella vita in genere.
Perlalucchese: Che dire di questo giocatore ? Usa la spada quando la pugna lo richiede, il fioretto nelle grandi occasioni,un archivio da far invidia all’istituto Luce, timbra anche questa stagione con prestazioni super e oltre le righe.
Diego Degan: Una novita’ per i tifosi piu’ anziani, ma mai novita’ fu piu’ gradita, un esterno destro che fa della fantasia e dell’organizzazione i punti fermi della sua grande individualita’.
Capello: Il piu’ vecchio e il piu’ saggio di tutto il gruppo, un attaccamento encomiabile alla maglia e ai colori difesi contro tutto e tutti in ambiente decisamente ostile e prevenuto come la cittaà da cui fa il pendolare. Un esempio.
Fotoalcide: Altra grande stagione di un fuoriclasse degno di questo nome, nulla sfugge al suo occhio implacabile ed il suo archivio consente al mister di stroncare le difese altrui grazie alle sue informazioni.
Allenatore: Il Nero – Fisicamente non presente ma in questa squadra c’è molto di suo, ha trasmesso grinta, determinazione ed ha costretto l’avversario di turno a subire un aggressivita’ senza precedenti: l’aveva detto e promess , nessuno ci prendera’ per i fondelli e cosi e’ stato.
Direttore Sportivo: Piero Pacini l’eminenza grigia della scrivania rossonera, vara un biennale post fallimento senza sbagliare una mossa, acquista giocatori di spessore e di carattere e forgia una squadra da lotta e da biliardo come non si vedeva da anni a Lucca.
Presidente: Stefano Galligani l’uomo della rinascita della Pantera: raccoglie le ossa dell’animale ferito, le rida’ orgoglio e voglia di vincere, riacquista il titolo sportivo , e mette le basi per il ritorno al professionismo.Una persona che Lucca sportiva non dimentichera’ mai.
Ci siamo divertiti. Non è, e non sarà mai, una squadra con le scarpe bullonate, ma di sicuro sarebbe stata una squadra che avrebbe portato in alto il nome della Pantera, che sarebbe uscita dal campo con la maglia strizzata e che avrebbe fatto incazzare piu di un avversario .Che è anche una speranza e un augurio per il prossimo futuro. Forza ragazzi e forza Pantera.
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