Rubriche : il professore rossonero

Sembra impossibile... sei una malattia che non va più via…

domenica, 14 ottobre 2012, 19:03

di luca borghetti

Alzi la mano chi, in agosto, pensava che ci trovassimo in questa situazione: vi rispondo io, nessuno, nemmeno Russo che questa squadra l’ha costruita e plasmata fin dallo scorso anno. Scegliere dei ragazzi “under” e’ un operazione complessa e che avvolte non viene tanto bene anche a chi lo fa da anni per professione. Bruno, per ora, ci e’ riuscito e di questo gliene va dato atto e merito. Fatta questa doverosa e meritata premessa, come poter dimenticare le immagini della partita di ieri: pubblico numeroso nonostante l’orario infelice e la diretta televisiva, tifo a perdifiato, sciarpe e bandiere, e udite udite dopo anni una tifoseria in curva ospiti con cui poter dialogare.

Chiunque metteva ieri piede dentro al Porta Elisa ha avuto la sensazione netta di trovarsi dieci anni indietro, in senso positivo ovviamente, a chi ci accusa di nostalgia o di scarsa modernita’ rivendichiamo orgogliosamente questo modello di calcio e di stare insieme perche’ questo e’ il calcio che abbiamo sempre amato e per il quale ci batteremo fino a quando avremo respiro. Non sempre progresso e’ sinonimo di “cosa giusta” specie solo se l’intero movimento calcistico e’ governato solo dal denaro e da interessi personali; non nacque cosi e noi tifosi “old style” gradiremmo non farlo morire cosi come troppi ci provano da tempo.

Siamo di nuovo lassu’ come da anni ci capita, per due anni ci siamo stati in modo “cartonato” , ma stavolta le sensazioni per come e’ stata ricostruita questa societa’ con criteri nuovi ed attuali per i tempi che viviamo,sono molto diverse.Sono diverse le persone che la gestiscono e’ diverso il rapporto con i tifosi che si e’ creato grazie all’azionariato popolare che non si fermera’ qui ma ha intenzione di crescere e di diventare una componente stabile del mondo rossonero. Chiudo con uno spunto di riflessione : ieri al Porta Elisa per contenere i terroristi ferraresi c’erano un centinaio di militari e al Palazzetto per il basket non c’erano nemmeno i carabinieri previsti dal regolamento FIB. Due pesi e due misure??? Forza Ragazzi. Forza Pantera.

 



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