Porta Elisa News
domenica, 5 aprile 2020, 14:42
Tutti con la mascherina, ecco l'annuncio del governatore della Regione Toscana Enrico Rossi che, in linea con quanto fatto dal premier Conte, dà l'annuncio su Facebook, assicurando 10 milioni di mascherine gratis tramite i Comuni (sono tre in media a testa). Rossi dunque va sulla scia del governatore lombardo Fontana che ha imposto nelle scorse ore l'obbligo della mascherina per strada, per quanto il governo nazionale sia, per ora, freddo sull'argomento.
"Abbiamo deciso di distribuire – si legge sul profilo Facebook di Rossi – tramite i comuni 10 milioni di mascherine gratuitamente ai cittadini della Toscana.
Si tratta quasi di tre mascherine a testa. Abbiamo ordinato altre dieci milioni di mascherine. Vogliamo dare continuità a questa iniziativa di prevenzione primaria, in linea con le indicazioni dell’’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le mascherine verrano date ai Comuni della Toscana e chiederemo loro che siano consegnate quanto più possibile casa per casa, anche avvalendosi dei volontari che sono straordinari, sempre e in questo periodo ancora di più".
"Ho letto molti commenti al mio post precedente – prosegue – in cui si apprezzava l’iniziativa ma mi si chiedeva con forza che facessi anche l’ordinanza per rendere obbligatorio l’uso della mascherina. Leggo sui giornali che sono ripresi troppi comportamenti sbagliati da parte dei cittadini e che ci sono troppi assembramenti. Per questo oggi stesso voglio fare un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni. La mia intenzione è che l’ordinanza diventi esecutiva comune per comune a partire dalla data nella quale il comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio. Questa iniziativa vuole anche colpire l’odiosa speculazione che in certi casi sulle mascherine si è registrata anche in Toscana". Speculazione che rischia di essere accresciuta con l'obbligo di indossarla se la produzione non riuscirà a essere decisamente incrementata e calmierata nei prezzi.
Il tono del comunicato della Regione è invece diverso: le mascherine passano da 20 a 30 milioni e il loro obbligo è legato a tutte quelle "circostanze, pubbliche e private, in cui la distanza sociale non è sufficiente alla protezione primaria delle persone".
“Le mascherine protettive – si legge nella nota stampa – verranno distribuite alle Protezioni civili provinciali e da queste ai Comuni. Mi sono sentito con Matteo Biffoni, presidente dell’Anci, l’accordo è che siano i sindaci sul territorio a distribuirle casa per casa e a comunicarmi poi l’avvenuta distribuzione. A questo punto scatterà l’obbligo di indossarle in tutte quelle circostanze, pubbliche e private, in cui la distanza sociale non è sufficiente alla protezione primaria delle persone: l’obbligo sarà contenuto nella nuova ordinanza che firmerò nelle prossime ore. Vogliamo che si evitino fenomeni speculativi perché la mascherina è un bene primario, uno strumento di protezione. Ci siamo impegnati molto fin dall’inizio a produrne anche in Toscana e ne abbiamo ordinate altri 20 milioni in Cina, perché pensiamo che si tratti di un’iniziativa di protezione primaria che rivolgiamo a tutti i cittadini e a tutte le famiglie”.
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