Porta Elisa News
lunedì, 30 marzo 2020, 08:26
di diego checchi
Premesso che non sappiamo ancora come andrà a finire questa emergenza Coronavirus, e soprattutto quando sarà passata, proviamo a fare degli scenari per quanto riguarda la prosecuzione dei campionati. Il ministro dello sport Spadafora ha fatto capire che la data del 3 maggio è troppo ottimistica e che è dubbioso sulla ripartenza dello sport. È chiaro però che in Serie A, ma anche in Serie B, cercheranno a tutti i costi di giocare, magari anche a giugno e luglio o addirittura ad agosto. Se però tutto ciò non dovesse accadere, quali criteri verrebbero messi in campo per stabilire promozioni e retrocessioni?
E poi, parlando di Serie D, la categoria dove milita la Lucchese, che senso avrebbe far giocare un campionato a luglio o agosto a porte chiuse? Con un danno economico molto importante per le società che dovrebbero pagare due o tre mensilità in più ai loro tesserati? A nostro avviso tutto questo non avrebbe nessun senso, anche perché in Serie D ci sono ragazzi che magari, in estate, fanno altri lavori. Il presidente Cosimo Sibilia dovrà tener conto anche di questo. La decisione, molto probabilmente, arriverà dopo Pasqua anche perchè si vocifera che ci sarà un stop totale da parte del Governo fino al 18 aprile e quindi sarà impossibile programmare una ripresa degli allenamenti.
E poi anche i medici sportivi non vogliono rischiare di mettere 40 persone in uno spogliatoio, ce lo ha spiegato bene nei giorni scorsi il dottor Tambellini: "Bisognerà tornare a giocare solo quando il contagio sarà pari allo zero, altrimenti è troppo rischioso e bisognerà aspettare tutto il mese di aprile affinché le cose migliorino". È ovvio che queste sono le previsioni degli esperti che poi potrebbero anche mutare in corso d'opera.
La soluzione più probabile è che il torneo non venga più ripreso, anche perché, onestamente, in certe regioni come Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche il calcio deve passare in secondo piano, figuriamoci lo sport dilettantistico. Partendo da queste considerazioni, ci sono due soluzioni da poter attuare. La prima sarebbe di annullare tutto, ma in questo caso come si farebbero a riempire le caselle della Serie A, B? Sempre che loro vogliano riprendere a giocare a tutti i costi? La seconda è quella di cristallizzare il campionato alla data del 23 febbraio, quando la Lucchese vinse 1 a 0 contro il Ligorna con il gol di Iadaresta. In quel momento i rossoneri erano primi in classifica a quota 48 punti, con un punto di vantaggio sul Prato. La nostra ipotesi è che solo Serie A e B completino il campionato. Dalla Serie C non ci sarebbero retrocessioni ma solo le promozione di Monza, Vicenza e Reggina. Dalla Serie D passerebbero e 9 le prime dei gironi di Serie D, e quindi le squadre che parteciperebbero alla prossima Serie C sarebbero 66.
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