Porta Elisa News
sabato, 19 novembre 2016, 11:36
di diego checchi
Aggredire la Racing Roma e non farla ragionare, è questo l’input di mister Galderisi alla vigilia della partita contro la squadra capitolina. La formazione rossonera si è preparata bene nonostante tutti i problemi extra-calcistici ma dovrà rinunciare a due pedine fondamentali come Espeche e Capuano. In questa conferenza stampa si toccano tanti argomenti ed è tutta da seguire.
“Questa è stata una settimana particolare per tanti motivi ma la squadra è rimasta concentrata, abbiamo lavorato sodo per migliorare su certi errori che ogni tanto continuiamo a fare. Tutti pensano che la partita di domani sarà una passeggiata ma non lo sarà, come nessuna partita o lo è. Domani dovremo dare delle risposte importante a noi stessi e ai tifosi”.
Cosa teme della Racing Roma?
“La Racing Roma era partita bene ma poi ha fatto alcuni passaggi a vuoto. Resta comunque una buona compagine, ho visto la gara con l’Alessandria ed ho visto una squadra arrabbiata capace di far male a chiunque per cui mi aspetto dai miei ragazzi una gara di grande intensità ed attenzione”.
Domenica mancherà Espeche, per la prima volta dopo 85 partite…
“Marcos ci mancherà molto a Roma ed anche durante il ritiro, è una presenza importante ed è sempre stato al mio fianco. Purtroppo mancherà anche Capuano, abbiamo provato a recuperarlo ma lui è troppo importante per essere rischiato e quindi lo aspetteremo ancora una settimana”.
Si può quindi parlare di emergenza difesa?
“Vero. È la prima volta ci mancano i due difensori più esperti, ma sono sicuro che chi li sostituirà, anche se ha avuto meno spazio si farà trovare pronto. Ancora una volta sarà strato il valore di questo gruppo”.
Come approccerà la gara?
“La Racing Roma ha un solo risultato, il problema è capire come cercherà di raggiungerlo… noi dovremo essere equilibrati senza però mancare di coraggio e aggressività, non dovremo permettergli di esaltarsi”.
Alla luce di quanto visto fino ad ora, non pensa che la classifica sia bugiarda?
“Assolutamente, so come ha lavorato e come sta ancora lavorando questo gruppo e senza alcun dubbio posso dire che meritiamo di più di quello che abbiamo raccolto”.
Con le difficoltà societarie emerse nelle ultime settimane, come fa a mantenere la serenità nel gruppo?
“Non è facile perché siamo persone prima che giocatori e non siamo insensibili a certi problemi, ma siamo comunque tutti fiduciosi”.
Ci sono tante squadra sono nelle stesse condizioni della Lucchese, non c’è forse qualche problema a livello di Lega?
“In questo campionato le spese sono molto alte e gli introiti, invece, molto bassi, è molto semplice. Dovrebbero cambiare troppe cose, l’unica cosa che possiamo fare noi è cercare di lavorare al meglio, ognuno nel suo ruolo”.
E di certi orari a cui si giocano le partita, non sempre comprensibili, ne parlate tra allenatori?
“Non proprio, chiaramente non siamo contenti di giocare tutte le partite in notturna nel mese di gennaio ma rispettiamo le scelte della Lega, sicuramente ci sono dei motivi validi”.
Ma cosa è cambiato nel calcio rispetto a quando giocava lei, ci sembra che non ci siano più certi valori…
“II valori che esprimeva il calcio di un tempo erano conseguenza dei valori della vita di tutti i giorni e se qualcosa è cambiato nel calcio è perché è cambiata la società. Forse è stata proprio la nostra generazione che non è riuscita a trasmettere certi valori ai più giovani. Credo comunque che per cercare di migliorare questa situazione sia importante, prima di tutto, lavorare sugli impianti”.
Ritiene che ci siano giovani di proprietà che possono essere un valore per la Lucchese?
“Bragadin e Fratini sono giocatori di prospettiva e da gennaio cercheremo di predisporre un piano per valorizzarli al meglio”.
Per elementi come Terrani si sentono le sirene della Serie B…
“Io farò il possibile per tenere tutti qui a gennaio, anche perché abbiamo la possibilità fare davvero un bel campionato. Certo che se qualcuno andrà via bisognerà che ci sia un ritorno economico molto importante”.
È passato un terzo del campionato, ha qualche rammarico rispetto a come sono andate le cose?
“In generale no, sono solo dispiaciuto per qualche singola partita ma sono fiero e orgoglioso del lavoro che abbiamo svolto insieme ai ragazzi”.
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