Porta Elisa News
venerdì, 18 luglio 2014, 16:06
di fabrizio vincenti
Lunga conferenza stampa del presidente rossonero Andrea Bacci che ha risposto alle tante domande che da tempo assillano i tifosi e gli addetti ai lavori, ribadendo, nella sostanza, la giustezza di quanto fatto sino a questo momento, pur riconoscendo che alcuni passaggi vanno migliorati, ma difendendo a spada tratta il lavoro dei collaboratori, a partire dall'operato del direttore generale Giorgio Rosadini, nel mirino dei tifosi. E non risparmiando alcune frecciate ai soci lucchesi, a riprova delle tensioni che continuano a essere presenti nella compagine rossonera.
"Siamo nei tempi e il lavoro fatto è all'altezza della categoria e della situazione in cui ci siamo trovati. Abbiamo iniziato a lavorare tre mesi prima della fine del campionato - spiega - e maturato un progetto per la prossima stagione, un progetto prudente per il primo anno, più ambizioso nel secondo, aggressivo nel terzo. Partivamo da una situazione senza struttura. Il ritiro? Siamo partiti quando era giusto partire, confermato tutto lo staff, i migliori giovani e anche una parte degli esperti, abbiamo definito con la Sampdoria, Frosinone, Spezia, Bari e Juventus: questo è il lavoro fatto dai nostri uomini che qualcuno ha definito avventurieri eppure hanno fatto un lavoro all'altezza della categoria. Acquisti di spessore? Se li troveremo e alle condizioni che vogliamo noi. Ora siamo pronti per il ritiro, non ci manca nulla rispetto alle altre squadre, qualcuno si è svegliato prima e con ambizioni diverse, abbiamo l'ambizione di fare un buon campionato e avere una struttura più chiare e più professionale: l'eredità dello scorso anno, a parte la grande passione, non era delle migliori".
"Le dimissioni di Giannecchini? Non c'è nulla da aggiungere: non abbiamo più un vice presidente. Ci sarà modo di riparlarne - ha aggiunto - ma da qui a dire che Giannecchini non è una persona perbene, ce ne corre. Ci sono state delle tensioni, tutto qui. In generale c'è da cambiare la mentalità della società, dei tifosi e anche dei giornalisti. Abbiamo scelto una strada, nessun nome di grande prestigio come direttore generale e direttore sportivo per lasciare al cda modo di costruire la squadra e il percorso. Dentro il cda ci sono problemi? A volte non partecipo perché si deve imparare a decidere e non parlare tante volte per poi arrivare addirittura a fare una riunione dei soli soci lucchesi: a quel punto decido io e stop. Se in tutto questo si deve anche strumentalizzare la cosa... Ma i risultati parlano mi pare. Non dimentichiamo che la Lucchese vanta dodici soci: non è facile metterli tutti d'accordo".
"Ingresso dei tifosi in società? A me nessuno ha domandato niente - spiega - siamo fermi a un anno fa con le mie dichiarazioni, nessuno mi h rivolto la domanda. Quella maturazione che ci attendevamo in parte c'è stata, ma al momento nessuno mi ha rivolto la domanda. Devo capire bene le motivazioni: se è un valore aggiunto, bene; se è solo perché lo fanno tutti, allora non basta che lo dicano Abete o Macalli. Lavori con il Comune? Stiamo attendendo la convenzione: questo assessore è diverso dal precedente per ragionevolezza e sensibilità. Abbonamenti? La presentiano la prossima settimana. E' stato definito anche un nome come responsabile dei rapporti con la tifoseria: ovvero Mimmo Tosi, se non accetta, mi occuperò io dei rapporti con i tifosi".
"I tempi? Non siamo in anticipo, ma nemmeno in ritardo. Fare meglio? Si può sempre essere fare meglio, ma anche peggio, mi pare chiaro. La Lucchese - conclude - non c'è dubbio che in parte ha cercato di trascinare alcuni pagamenti anche dello staff, ma a oggi tutti i pagamenti sono stati messi a posto, ciò non toglie che qualche cosa detta e messa in giro sia vera. I tempi si sono allungati, qui vige una regola: se qualsiasi socio ha un problema formale su come gestire la propria quota, viene ascoltato da tutti e cercato di essere assecondato. C'è una logica familiare che non vogliamo perdere, ma tutto sommato la Lucchese ha fatto fronte a tutto, in ogni caso sono cose quasi ridicole, nelle cose fondamentali la Lucchese ha risposto prima degli altri. La lista delle cose buone è più lunga di quella di ciò che non ha funzionato. Guerra tra Russo e Rosadini? Non è così, come forse qualcuno spera".
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