Porta Elisa News
mercoledì, 21 maggio 2014, 13:18
di diego checchi
Non è ancora il tempo delle decisioni perché quelle dovranno essere partorite, ponderate e soppesate con il bilancino. Bisognerà ancora attendere per capire quale sarà il futuro di Bruno Russo, Guido Pagliuca ma anche della stragrande maggioranza di giocatori presenti in rosa e che hanno portato la Lucchese ad un traguardo storico. Dare consigli da parte nostra sarebbe superfluo e quanto mai irrispettoso per il presidente Bacci, che ormai è nel calcio da un po’ di anni, ma ci sentiamo di fare una riflessione: Bruno Russo è la Lucchese e non lo diciamo per la stima, ma bensì perché in questi anni è stato il principale artefice della rinascita rossonera ed ha riportato, magari commettendo anche qualche errore, la Lucchese nelle categoria che merita.
Chi scrive questo articolo era presente al campo dell’Acquedotto quando nell’agosto del 2011 arrivavano e partivano giocatori come se fosse un porto di mare e Bruno Russo cercava di prendere gli elementi gisuti per costrurie una squadra che poi ha vinto il campionato a mani basse. Poi c’è stata la prima stagione in Serie D e la squadra ha attrevarsato alcune vicissitudini anche negative. Arriviamo a questa stagione e al duello con la Correggese passo dopo passo e a una squadra costruita pezzo per pezzo, rinforzata durante la stagione.
Insomma, se andiamo a sommare, Russo ha fatto grandi cose per questa società e sarebbe giusto lasciarlo al proprio posto, a meno che il presidente non scelga uno di quei direttori sportivi navigati o di categoria superiore. Allora alzeremo il cappello e ne prenderemo atto. Bruno conosce molto bene l’ambiente di Lucca nei suoi pregi e nei suoi difetti e poi, nel mondo del calcio è una persona seria con dei valori ben radicati che si basano soprattutto sul lavoro e sul sacrificio quotidiano.
Stesso discorso per Guido Pagliuca, un allenatore che ha vinto a Lucca plasmando a sua immagine e somiglianza una squadra che dal 13 luglio ha sudato a Coreglia. Il suo carattere è focoso ma le sue doti tecniche superano di gran lunga questo suo handicap, se così si può chiamare. Non mettiamo fretta a chi di dovere, ma, il nostro auspicio, è che le situazioni possano rimanere tali e quali a quelle di adesso anche perché Giorgio Rosadini come direttore generale e soprattuto nell’ambito del settore giovanile ha prodotto ottimi risultati. vedremo come si svilupperanno gli eventi… intanto, godiamoci questa settimana che porterà alla partita contro l’Ancona visto che solo dopo, da quello che abbiamo intuito, si potrà iniziare a parlare in maniera vera e propria di Lega Pro.
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