Porta Elisa News

Mental coach, ovvero come provare a dare convinzione ai propri mezzi

sabato, 29 giugno 2013, 16:36

di diego checchi

Alla scoperta di un nuovo mondo, quello del mental coach nel mondo del calcio. A spiegarci che tipo di figura sia il mental coach ci ha pensato Cristina Grida, libero professionista che sta collaborando con la Lucchese per quanto riguarda il camp estivo: “Facciamo una lezione alla settimana, il venerdì dalle 11 alle 12 – ha affermato la mental coach – il mio compito è quello di cercare di dare più convinzione possibile ai bambini in quello che fanno. Vi faccio un esempio: durante una partita di calcio, un atleta è costretto a fare due match, il primo è quello contro l’avversario e il secondo è quello contro se stesso, perché magari ha paura di sbagliare una palla importante o un rigore”.

Come si svolge il suo lavoro con i bambini?

“Intanto, facciamo mezz’ora di teoria e mezz’ora di pratica e cerco di fargli acquisire questa convinzione nei propri mezzi attraverso dei giochi, che possono aiutarli a superare i propri timori”.

Come sta andando la sua attività al camp?

 “Bene, i ragazzi sono svegli e ricettivi”.

Che tipo di lavoro fa?

“Lavoro soprattutto sul linguaggio proattivo. Nella vita si tende sempre a sottolineare le cose negative ed invece io cerco di far cambiare questa mentalità”.

Ci può raccontatre la sua avventura a livello professionale?

“Questi corsi sono nati negli anni 80 da un linguista e un matematico e questi metodi sono stati sperimentati su alcuni malati avendo risultati importanti. Sono una libera professionista e non ho un luogo fisso dove svolgo queste lezioni, ma vado dove ce ne è bisogno. Mi sono specializzata sempre di più sull’aspetto sportivo e mi occupo non solo di calcio, ma anche di baseball e di altre discipline”.

Il suo rapporto con la Lucchese terminerà con il camp estivo?

“Non lo so, ci dovremo incontrare a settembre con Marco Gonzadi e valutare il da farsi”.

In Italia la sua professione è ormai frequente?

“L’italiano è un po’ reticente a queste cose nuove, mentre dalle altri del mondo non è così”

Qual è il suo sogno?

“Spero di portare più persone possibili ad esprimere il loro potenziale”.

 




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