Porta Elisa News

Lucchese, le prossime mosse per ripartire

martedì, 11 dicembre 2012, 09:41

di diego checchi

Quella che si aprirà oggi pomeriggio sarà una settimana importante perché è quella propedeutica al derby di Camaiore. Bisognerà anche capire quali scenari ci saranno in casa rossonera e che cosa si farà a livello di mercato per ovviare a qualche lacuna che è stata evidenziata in maniera particolare nella sconfitta contro il Castelfranco Emilia di domenica scorsa.

Alla ricerca di un terzino destro.

Urge come il pane prendere un terzino di fascia destra, almeno un classe 1993, se si vuole far giocare Chiarabini classe 1992. L’ex Entella Chiavari ha dimostrato di poter dare quella freschezza e quella imprevidibilità, mancata finora alla squadra rossonera. Quindi è giusto puntare su di lui per il proseguio del campionato. Di conseguenza la dirigenza della Lucchese si sta muovendo per acquistare un terzino classe 1993, che possa riportare Gatto nella sua posizione più congeniale dato che, onestamente, da terzino ha fatto una gran fatica soprattutto nelle chiusure difensive. Leggasi il primo gol del Castelfranco. L’altro interrogativo che ci poniamo è questo: ma se arriverà un altro terzino, o addirittura due, quale sarà il futuro di Stefano De Vita? Verrà ceduto, oppure no?

Centrocampo.

In città c’è chi parla anche dell’arrivo di un centrocampista che possa dare spessore al reparto centrale della squadra rossonera. È ovvio che se arrivasse un giocatore con certe caratteristiche, qualcuno dovrebbe andarsene.

Attacco.

In questo reparto la situazione è nebulosa. Francesco Nardi non è stato convocato per scelta tecnica e la sua avventura in casacca rossonera sembra essere ai titoli di coda. Attenzione però, perché l’attaccante di San Vito vuole trovare una destinazione consona alle sue aspettative o meglio non vuole andare dove non gli garantiscono certe condizioni. In sostanza sarebbe pronto anche a restare e a svolgere il ruolo di quarta punta. Ma, onestamente, gli spazi sono ridotti al lumicino, quindi, a nostro avviso, è giusto che la società e il giocatore trovino una soluzione che possa andare bene per tutte e due le controparti. Ci sarebbe poi un’altra ipotesi che è ventilata in giro: l’addio alla Lucchese di Giacomo Canalini e di conseguenza la possibilità che Nardi possa essere la terza punta di uno scacchiere tattico che almeno in quest’ultima partita ha previsto il centrocampo a rombo con Chianese dietro alle due punte.

Discorso allenatore.

Duccio Innocenti avrà sicuramente fatto qualche errore, dato che è alla prima esperienza in panchina e che ha bisogno di provare sulla propria pelle come vanno gestite certe situazioni. Ma è anche vero che con la regola dei quattro under obbligatori da schierare in campo non ha mai potuto mettere sul terreno di gioco la miglior formazione possibile. I tifosi a volte chiedono l’innesto di un attaccante in più, o di Canalini assieme a Brega con Chianese in appoggio, ma non tengono conto di questo “maledetto” regolamento. Vogliamo prendere una posizione ben precisa: siamo convinti che se i giovani sono bravi giocherebbero comunque, ma purtroppo bisogna rispettare le regole e il tecnico, prima di fare la formazione, deve capire chi ha a disposizione come giovani. Non è facile e ogni settimana si deve arrangiare o fare di necessità virtù. È chiaro che qualche giovane non ha reso secondo le aspettative e allora, tutto diventa più difficile.

Buttare via il cappello adesso sarebbe sbagliato.

Pazienza, calma e gesso, ragazzi. Non facciamoci prendere dallo sconforto e dalla rabbia. Tutto è ancora recuperabile. C’è sempre un intero girone di ritorno da giocare e due partite di quello di andata. Non buttiamo via il cappello e non parliamo di stagione fallimentare perché non è così. Il momento è delicato ma adesso serve compattezza, unità di intenti e voglia di pensare al derby con il Camaiore. Siamo d’accordo con il Direttore Bruno Russo quando dice che i processi non si fanno in corso d’opera ma alla fine. Adesso viaggiamo tutti insieme e diamo credito a una società che sta facendo degli sforzi immani per mantenere a certi livelli il calcio a Lucca e cercherà ancora, nel limite del possibile, di migliorare la squadra. I tifosi vorrebbero di più ma purtroppo adesso la Lucchese è questa. Quindi è inutile pensare al passato. La Lega Pro non è un miraggio e nove punti si possono recuperare. Se qualcuno non crede in quello che la società sta facendo, porti lui un imprenditore facoltoso e pronto a rilevare la baracca. E allora, lo scenario cambierebbe.

 

 

 




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