Mondo Pantera : frammenti di olbia-lucchese

Un pari che sa comunque di festa

martedì, 5 dicembre 2017, 08:13

di andrea bechelli

 

La Pantera saluta, almeno per questa stagione, il Bruno Nespoli di Olbia, dopo due match disputati a distanza di 15 giorni l'uno dall'altro. La Gallura si è dimostrata terra fertile e ha fruttato ben 4 punti ai rossoneri: dopo la vittoria contro l'Arzachena infatti, Olbia e Lucchese si sono divise la posta in palio. Nel frattempo per i problemi economici comuni a tante società, quest'estate la nuova Serie C è nata menomata di qualche squadra rispetto a come previsto dal regolamento (20 squadre a girone); siamo in Italia comunque, quindi fatta la legge, nasce subito il modo di aggirarla. Dunque gironi a numero dispari (19): così qualcuno riposerà, si giocherà lo stesso ed il baraccone chiamato "Calcio moderno", quello delle tv a pagamento per intendersi, andrà avanti lo stesso, non curante del fallimento di qualche club, a meno che non si chiami Parma o Fiorentina.

Di solito i turisti lasciano la Sardegna a fine ferie, di rientro verso casa, verso la routine quotidiana. Il meritato riposo rossonero stranamente comincia invece lasciando Olbia. Si rigioca in trasferta a Piacenza fra 15 giorni. Poco male. Venendo al calcio giocato, quello che ci interessa veramente per intendersi, i ragazzi di Lopez si dimostrano più spavaldi nel gioco rispetto ai locali e presto trovano il vantaggio con De Vena, che sfrutta al meglio una verticalizzazione geniale del rientrante Fanucchi. Inutile sottolineare che è un giocatore che serve come il pane a questa squadra per il suo estro e perchè, tenendo palla in avanti, riesce a far salire i compagni. I rossoneri disputano un buon primo tempo, hanno tenuto il pallino del gioco per un'ora buona, sfiorando il raddoppio in più di un'occasione, la traversa di Magli grida ancora vendetta, fino al pareggio dell' Olbia ed il calo fisiologico dovuto all'impiego dei soliti titolari ed alla mancanza di riserve fresche per gli arcinoti pesanti infortuni patiti.

Anche per questo il break cade a pennello: c'è la possibilità di rifiatare, cercare di recuperare più infortunati possibili e preparare al meglio il trittico di partite di fine dicembre, dove se la Lucchese torna a giocare come sa ed a pieno regime, può mettere in difficoltà squadre come il Siena, strappando più punti possibili agli avversari. Ai giocatori che hanno tirato avanti la "carretta", a mister Lopez che ha dovuto fare i salti mortali per disegnare la formazione titolare, ai tifosi encomiabili come sempre,che sono accorsi nuovamente in terra sarda a sostenere la Pantera, disegnando nel loro piccolo persino una bella coreografia, dobbiamo soltanto dirgli Grazie!!!

Grazie perchè sono tutte queste componenti che ho appena citato che insieme creano il mondo Lucchese. Anzi senza timore posso dire che questa è la Lucchese."La Lucchese siamo noi" spesso e volentieri cantano. Ed hanno ragione. Ma intanto visto il turno di riposo si domandano: " Ed ora domenica prossima che facciamo senza la Lucchese??"



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