Mondo Pantera
lunedì, 23 novembre 2015, 22:10
di fabrizio vincenti
In molti ricorderranno sicuramente l'epidsodio, che fece discutere e lasciò perplessi non pochi tifosi rossoneri. La serata della presentazione della Lucchese 2013-2014 al Porta Elisa, il 28 agosto 2014, costò molto cara a alcuni tifosi rossoneri, otto, che furono raggiunti a distanza di tempo da alcuni daspo, per quattro, e per tutti e otto, addirittura, un procedimento penale per l'accensione di alcune torce. A distanza di oltre un anno, il giudice ha archiviato il procedimento penale con la più semplice delle motivazioni: il fatto con costituisce reato. Come non lo sarebbe stata l'accensione a una festa di compleanno o a un matrimonio. I tifosi, che erano difesi dagli avvocati Mia Pisano e Valentina Giannini, hanno così visto chiudere perlomeno i rifliessi penali di quella vicenda: il pubblico ministero ha chiesto l'archiviazione e il giudice ha accolto la richiesta, come conferma l'avvocato Pisano. Per quattro di loro rstano, almeno per ora, le interdizioni agli stadi trattandosi di un provvedimento amministrativo.
La vicenda delle diffide per i fumogeni durante la presentazione ha avuto un epilogo per certi versi inaspettato, almeno in sede penale: il fatto non costituisce reato.
"L'epilogo fortunoso, ma soprattutto ragionevole è stato fortemente voluto da me e dalla mia collega Valentina Giannini in quanto sin da subito abbiamo compreso che non era configurabile un tale reato. Infatti ravvisare in una tale condotta un reato equivarrebbe nel condannare chiunque ad una festa accenda un fuoco di artificio oppure condannare chiunque per capodanno si diverte con giochi pirotecnici".
Quali sono i punti nodali che hanno portato il giudice a parlare di fatto che non costituice reato?
"La collega Giannini ed io in fase di chiusura indagini abbiamo predisposto una memoria dettagliata nella quale si evidenziavano i limiti dell accusa non essendo possibile ravvisare nella condotta posta in essere dai tifosi alcun elemento di pericolosità. Trattavasi di una festa... come quelle per capodanno compleanni etc. I tifosi non possono essere sempre tacciati quali criminali laddove semplicemente seguono una passione".
Questi ragazzi possono ora tornare allo stadio?
"Quattro dei ragazzi andavano regolarmente allo stadio non avendo alcun daspo amministrativo ed essendo in attesa di essere giudicati in ambito penale. Per gli altri quattro ci stiamo attivando affinché anche i daspo amministrativi decadano".
Che giudizio dà sulla discrezionalità che circonda la legislazione che regola le diffide alllo stadio?
"E' una discrezionalità ampia e non sempre rispondente all effettiva pericolosità dei comportamenti posti in essere dai tifosi o comunque non rispondente all effettiva violazione di norme di legge. Di fatto però tali procedimenti innescano diverse conseguenze negative per il tifoso che è' costretto a munirsi di un legale e doversi confrontare come nel nostro caso con un organo giudicante quale il tribunale penale".
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