Mondo Pantera
venerdì, 15 marzo 2013, 18:42
di fabrizio vincenti
Siamo tra i dilettanti, d'accordo, ma dilettanti non vuol dire, automaticamente, fare le cose alla meno peggio. La professionalità, non il professionismo, è a prescindere dal livello in cui si opera. Ecco perché la vicenda delle 3+1 giornate di squalifica a Redomi è per certi versi grottesca. Ricapitoliamo i fatti. Nicola Redomi, a Ferrara, con un gesto a dir poco stupido, si fece buttare fuori per un fallo di reazione, forse nemmeno giusto chiamarlo così, rischiando di compromettere la gara con la Spal che, grazie al rigore concesso per il suo gesto, trovò il pari.
Espulsione diretta, cartellino rosso. C'era solo da capire quante giornate sarebbe costato il raptus al centrocampista rossonero, con la gara tre giorni dopo di Rosignano che incombeva. Il giudice sportivo della serie D emette i propri provvedimenti proprio il mercoledì e così la Lucchese, per non sapere né leggere né scrivere, non schierò il giocatore in riva al mare proprio il pomeriggio in cui il bollettino sarebbe stato pubblicato. Redomi fu giudicato colpevole di condotta violenta e costretto a tre turni di stop.
Fuori dunque con Rosignano, Massese e Castenaso? Nemmeno per sogno, visto che la squalifica, bastava leggere le carte federali, scattava dopo la pubblicazione del bollettino e dunque la squalifica, di fatto, era operativa solo dalla gara con la Massese. A conti fatti, dunque, Redomi sconterà quattro giornate. Senza nulla togliere a Redomi, che comunque rimane una pedina importante: e se fosse successo a Brega? Da brividi.
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