Mondo Pantera

Lucca United a Rimini per un interessante incontro e convegno

lunedì, 1 ottobre 2012, 14:18

Si è svolto a Rimini sabato scorso un interessante appuntamento promosso dalla locale associazione “Amici del Rimini Calcio” il progetto di Azionariato Popolare dei tifosi biancorossi. Lucca United ha partecipato con una propria delegazione. La giornata si è articolata in due momenti distinti: al mattino un incontro tra le delegazioni di 13 Azionariati italiani, al pomeriggio un interessante convegno dal tema “ Supporters e partecipazione nelle società sportive: un ruolo nuovo, possibile e necessario “.

L’incontro del mattino, che ha visto la partecipazioni di ben 13 delegazioni ( Roma, Verona, Vicenza, Torino, Modena, Taranto, Lecce, L’Aquila, Lucca, Cavese, Venezia, Ancona ed ovviamente Rimini ) ha permesso di conoscere le diverse esperienze di ogni realtà e gli obiettivi finora raggiunti. Merita menzione il caso di Taranto che è passato dalla promozione in serie B alla ripartenza dalla D, possibile solo grazie all’intervento dei tifosi che hanno scongiurato la scomparsa del club in una piazza molto appassionata e calda come da tradizione al Sud. Il dibattito si è poi sviluppato sul rapporto da tenere con le istituzioni, a partire da quelle del calcio. In questo senso è doveroso registrare l’intervento molto appassionato di Lucca United attraverso Piero Pacini che, senza mezzi termini, ha puntato il dito contro le inefficienze ed il totale fallimento del calcio italiano, sottolineando l’inadeguatezza e mancanza di competenza dei signori del calcio nostrano.A supporto di questa tesi Piero ha come sempre portato dati inoppugnabili di confronto con sistemi più evoluti e democratici di gestione del sistema calcio e della partecipazione dei tifosi, citando il modello tedesco, che lui conosce a perfezione , come punto di riferimento e modello da imitare.

La presenza all’incontro di realtà come Myroma, Ancona, Venezia e Cavese, i cui principi ispiratori sono quelli della Supporters Direct europea, ha consentito di ampliare il confronto ed il dibattito sul progetto di una Federazione Nazionale degli Azionariati Popolari italiani. Progetto condiviso da tutti ma che, proprio per la partecipazione di ulteriori soggetti a questo dibattito, dovrà prevedere nuovi incontri ed approfondimenti. L’incontro organizzato a Lucca nel mese di marzo aveva consentito un passo avanti verso la definizione di questo progetto. Adesso ci sarà da aspettare ancora un po’. Va bene così ma a nostro avviso non si deve perdere troppo tempo.

L’impeccabile organizzazione della giornata (un sentito ringraziamento a Federico Morri, Presidente degli Amici del Rimini ) è proseguita nel pomeriggio con il convegno di cui sopra. Convegno al quale hanno partecipato tra gli altri l’Avv. Calcagno, vice Presidente della AIC ed ex calciatore, l’assessore allo Sport del Comune di Rimini, Brasini, ed un rappresentante della Supporters Direct, Ben Shave. Interventi qualificati senza dubbio. Ma va sottolineato quanto detto da Biagio Amati, Presidente del Rimini Calcio. Le sue parole sono quelle che ogni tifoso impegnato in un progetto di azionariato popolare vorrebbe ascoltare. In un linguaggio chiaro e preciso, Amati ha confermato l’importanza della partecipazione responsabile e costruttiva dei tifosi nella società , di cui sono e devono essere considerati parte integrante. Ricordiamo come da questo anno i tifosi a Rimini hanno una quota della società ed un proprio rappresentante all’interno del Cda.

La loro presenza, ha detto il presidente della società biancorossa, consente ai tifosi di capire e condividere i meccanismi e le difficoltà che un club deve affrontare oggi nel fare calcio. Soprattutto nelle serie minori e con pochi mezzi, aggiungiamo noi. A Rimini le risorse economiche sono limitate, le forze locali e l’Amministrazione Comunale non rispondono (a Nicola Giannecchini saranno fischiate le orecchie). Ed allora via con il metodo Russo (nel senso di Bruno) con la scelta di puntare sui giovani, soprattutto quelli della zona, visto che ben 12 riminesi fanno parte della rosa biancorossa. Il Rimini è tra le squadre più giovani del proprio girone di C/2 ( noi la chiamiamo così ) ed ha finora schierato numerosi giocatori nati dal ‘92 in poi con un’età media di 19 anni. Tra Lucca e Rimini ci sono molti punti in comune sul modo di fare ed intendere il calcio, soprattutto la volontà di fare un calcio sano con un attento occhio al bilancio. Sarebbe interessante promuovere un incontro tra le due società per un confronto che riteniamo potrà essere costruttivo sulle reciproche esperienze ed anche sul come a Rimini hanno gestito e gestiscono la partecipazione dei tifosi all’interno della società.

A margine del convegno i rappresentati di Lucca United hanno voluto fare i complimenti al presidente Amati per come sta lavorando e per la sua apertura ai tifosi in perfetta osservanza del principio e del tema del convegno. Considerando che proprio in questi giorni a Rimini si festeggia lo storico traguardo del centenario, i supporter rossoneri hanno voluto fargli omaggio del bel libro pubblicato in occasione del centenario rossonero “Lucchese, 100 anni“. Un omaggio molto gradito dal numero uno biancorosso. 



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