Galleria Rossonera

Guidi e Coluccio: "A breve la vera Lucchese"

giovedì, 3 ottobre 2019, 07:25

di diego checchi

Abbiamo fatto il punto sulla preparazione atletica con i due preparatori rossoneri, Riccardo Guidi e Alessandro Coluccio che hanno cercato di sviscerare tutte le problematiche e di far capire qual è realmente la condizione fisico atletica della Lucchese.

"Siamo in una fase dove stiamo raggiungendo un livello di carico standard – dice Guidi - dovremmo essere vicini a una fase di mantenimento. Ci manca un pochino per poter completare la fase preparatoria. Siamo a 56 allenamenti, vicini ai 60, quindi…”.

Quando vedremo la vera Lucchese?

“A breve – sottolinea Coluccio – diciamo tra due/tre settimane. È ovvio che la brillantezza non ci sia ancora perché i giocatori non sono partiti tutti dallo stesso livello di preparazione. C’è chi era più avanti e chi più indietro, quindi abbiamo alternato esercizi leggermente modificati a seconda delle loro esigenze.”

“Abbiamo raggiunto in alcuni casi buoni livelli, in senso assoluto – continua Guidi -, in altri singoli atleti a volte si trovano piccole difficoltà. Bisogna vedere se sono dovute a un problema fisico, o mentale. Anche perché il lavoro chiesto dal mister è sempre stato di alta intensità, quindi non è facile adattarsi per tutti”.

Cambia qualcosa nella preparazione dalla Serie D e la Serie C?

“Cambia molto – spiega Guidi – perché nella maggior parte dei casi in Serie C insegni poco. C’è più esperienza, giocatori che hanno già svolto lavori del genere. Si curano da subito i dettagli, a differenza della Serie D in cui, spesso, si riparte da più indietro”.

La scelta obbligata di quattro under può condizionare anche il rendimento della squadra?

“Condizionare no – dice Guidi – diciamo che la scelta obbligata degli under agisce in modo involontario anche sulla performance della squadra stessa. A volte sei costretto a scegliere in basa a quello e magari non vanno in campo gli undici che stanno meglio”.

Per i ragazzi under, fate un lavoro diverso?

“Diciamo che non diamo loro dei sovraccarichi– dice Coluccio – per esempio Pardini (2002) è arrivato e era già avanti di preparazione. Su di lui non utilizziamo carichi ed è un esempio per come si allena”.

Come vorreste tranquillizzare i tifosi rossoneri che aspettano ancora la prima vittoria?

“Purtroppo è normale che i tifosi si lamentino – commenta Coluccio -. L’unica cosa che possiamo dire è che un gruppo di giocatori nuovo, che non si conoscono. Inoltre abbiamo affrontato squadre di buon livello, di alta classifica e noi troveremo a breve la massima condizione. Magari possiamo chiedere ai tifosi di attendere ancora un pochino”.

Con lei Coluccio, apriamo un discorso sugli infortunati dato che se ne occupa in prima persona.

“Lici e Bartolomei sono in via di rientro. Finiamo in questa settimana con un lavoro differenziato per rimettere al meglio la massa muscolare, dalla prossima settimana entrambi dovrebbero rientrare con il gruppo, d’accordo con lo staff medico. Remorini ha tempi più lunghi, per ora stiamo lavorando soltanto in palestra e fino alla prossima ecografia non potremo fare altro. Questi ragazzi hanno esagerato con la generosità. Inoltre c’è Fazzi che non ha potuto ancora cominciare il lavoro sul campo. Per come si erano messi gli infortuni sembravano tempi più lunghi, invece sono stati tempi standard. Accorciandoli potevamo rischiare nuove ricadute”.

Questo è un gruppo a cui manca qualcosa?

“È un gruppo che si impegna tantissimo – Prosegue Guidi -, alcuni pagano lo scotto del confrontarsi con un campionato molto impegnativo. La società sta facendo cose egregie, perché lo stadio così curato compatibilmente con le possibilità economiche, non si è mai visto. La società tiene a fare le cose con ordine e criterio. Poi, di conseguenza, visto che hanno questa linea non faranno mancare i risultati che però dipendono anche dal fattore campo, non dipendono soltanto dalla qualità degli allenamenti che facciamo e dall’impegno che ci mettiamo. Però bisogna essere fiduciosi perchè il lavoro c’è”.

Come viene diviso il lavoro fra voi due?

“Intanto ci capiamo con un’occhiata – conclude Guidi – ormai c’è un feeling partito lo scorso anno. Io curo più il lavoro del gruppo mentre Alessandro si occupa più del singolo giocatore. Siamo una coppia molto affiatata”.



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