Galleria Rossonera
martedì, 6 marzo 2018, 09:52
di diego checchi
Ve lo ricordate Cristian Carlo Brega? L'attaccante che nella stagione 2012-2013 fece 11 gol in rossonero e sul quale Innocenti e Di Stefano ma anche il direttore sportivo di allora Bruno Russo puntavano molto? Lo abbiamo voluto intervistare perché adesso gioca nel Gavorrano prossimo avversario della Lucchese. Lui si è concesso volentieri alle nostre domande e ha raccontato quale momento sta vivendo la squadra di Favarin. Ricordiamo che nel Gavorrano oltre a Brega ci sono anche altri due ex rossoneri come il difensore Paolo Ropolo che però non venne tesserato nel primo anno di Lega Pro dopo un grave infortunio al ginocchio ed il secondo portiere Iacopo Pagnini che è stato fino a questo gennaio in rossonero ed è cresciuto alle spalle di Albertoni e Di Masi. Con Brega abbiamo toccato tanti argomenti ed allora è giusto lasciarlo parlare soprattutto quando gli chiediamo che tipo di partita sarà quella di sabato contro i rossoneri:"Prevedo una partita difficile, anzi difficilissima perché la Lucchese è una squadra forte con giocatori di categoria superiore. Anche l'ambiente può fare la differenza perché Lucca è una grande piazza che da stimoli ai suoi giocatori".
Su che cosa ha lavorato con voi mister Favarin per darvi nuovo slancio e convinzione di poter lottare per una salvezza insperata?
"Quando è arrivato ha lavorato con noi soprattutto a livello mentale. Adesso rispetto ad allora abbiamo cambiato tanto come struttura di squadra ed anche come modo di stare in campo anche perchè rispetto ad inizio stagione siamo rimasti in pochi elementi. Sono arrivati tutti giocatori di categoria".
Che tipo di squadra siete?
"Siamo una squadra particolare, consapevole che ogni domenica ci sono punti in palio però è anche vero che troppo spesso passiamo da alti e bassi vedi la vittoria di Piacenza e poi la sconfitta di Arzachena ed ancora la vittoria nel derby con il Pisa." Credete alla salvezza diretta? "Nello spogliatoi ci siamo detti di mettercela tutta fino alla fine senza porci obbiettivi e di guardare partita dopo partita. Siamo un grande gruppo".
Dall'esperienza di Lucca quanto è cresciuto sia a livello mentale che fisico?
"Adesso ho 31 anni e sono cresciuto moltissimo a livello mentale più che di quello fisico. A livello tecnico non spetta a me giudicare se sono migliorato o meno, lascio farlo agli altri."
Che cosa ricorda della sua esperienza di Lucca?
"Della mia esperienza di Lucca ricordo di aver iniziato molto bene quell'anno e purtroppo un infortunio mi tolse dal campo per diversi mesi. Me la ricordo come una bellissima esperienza solo che avrei voluto fare di più." Ha qualche rammarico di non essere rimasto le stagioni seguenti? "Non ho rammarico di non essere rimasto perché i due anni a seguire a Ponsacco sono stati ricchi di soddisfazioni. E poi a Lucca l'anno dopo la mia partenza cambiò tutto con l'avvento di Bacci alla presidenza".
Che effetto le farà ritornare al Porta Elisa?
"Sarà sicuramente un bell'effetto. Giocare in uno stadio prestigioso come il Porta Elisa. Ritroverò tifosi e compagni di squadra come Marcos Espeche che reputo un grandissimo ragazzo, è stato un piacere giocarci insieme e sarà sicuramente un piacere giocarci contro."
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