Detto tra noi
lunedì, 13 marzo 2017, 10:34
di fabrizio vincenti
E' difficile, davvero difficile, raccapezzarci nella situazione dello spogliatoio rossonero. Ci vorrebbe uno psicologo. Perché rivedere le ultime prestazioni alla luce di quanto fatto solo un mese fa contro Arezzo e Livorno, ma anche contro l'Alessandria, è roba da psicoanalisi. La Lucchese ha tenuto in scacco e giocato alla pari, se non di più, con le migliori formazioni del torneo, naturalmente palesando gli evidenti limiti in fase realizzativa (qualcuno aveva dei dubbi o pensava che al mercato di gennaio la Lucchese si fosse rinforzata e non piuttosto abbia fatto cassa per sopravvivere e limitare, tecnicamente parlando, i danni?).
Ma quello che è inaccettabile e che chiama in causa tecnico e giocatori e la mancanza di rabbia, di furore, di concentrazione che si sono palesate nelle ultime gare. A Tivoli, contro la Lupa Roma, si è provato a far finta che il problema fosse l'uomo in meno, come se davanti si avesse trovato il Real Madrid e non una squadra che galleggia sui bassifondi. Se ogni partita giocata in dieci dovesse finire così, converrebbe andare negli spogliatoi anzitempo. Prima ancora c'era stata la gara contro il Pontedera, contrassegnata da zero, ripetiamo zero, tiri verso la porta avversaria. Roba da rimborso del biglietto.
A chiudere la disarmante figura di Prato, con l'ultima in classifica e capitan Nolé che ha ammesso, con sincerità, che qualcosa non va. Ce n'eravamo accorti, in verità, ma sentirselo dire dall'interno è perlomeno un atto di onestà verso i tifosi. Che giustamente si sono rotti: passi aver ceduto i pezzi migliori per esigenze superiori, passi non andare magari ai play off perché per questa squadra segnare ha ormai il sapore della chimera, ma sull'impegno non si può transigere. E non solo perché la Lucchese non è matematicamente salva, ma per rispetto di chi la segue e anche di chi, comunque, sta pagando, puntualmente, gli stipendi.
Quanto visto nelle ultime settimane è disarmante e rilancia con forza la domanda troppe volte posta in passato: la Lucchese è il dottor Jekyll o mister Hyde? E' inaccettabile quanto sta accadendo. Non è da professionisti vedere un gruppo di ragazzi spauriti in campo, che alla prima difficoltà contro squadre di modeste levatura affondano. E' quanto di peggio si potesse meritare. E non lo merita nessuno. Questo gruppo ha meno di dieci partite per dimostrare chi realmente è. Sempre che le conclusioni non le facciano tirare prima. Nel frattempo, con dolore, registriamo l'ennesimo scollamento con i tifosi. L'ultima cosa che serviva a una piazza cronicamente depressa. Grazie, davvero.
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