Detto tra noi

Un anno buttato, ma meglio tardi che mai

giovedì, 10 marzo 2016, 08:13

di fabrizio vincenti

Un anno buttato. Un anno passato per tornare da dove eravamo partiti. Come in un gioco dell'oca dove tutte le mosse, alcune sconcertanti, vengono annullate e si riparte proprio da dove, guarda caso, il comune sentire come i tifosi avrebbero voluto. Gli ultimi mesi hanno dimostrato principalmente che la Lucchese non ha nessuna strategia affidabile. Solo tanta improvvisazione al suo vertice e una navigazione a vista, spesso portata avanta anche a danno dei tifosi stessi, che, non a caso, sono ai minimi termini come morale. 

Lo spessore di questa società crediamo si possa abbondantemente valutare nel turbillon di persone richiamate dopo che solo poche settimane o mesi prima, erano state allontanate con scherno condito da battute talvolta di dubbio gusto. Basta pensare a Lopez o a Baldini. Ma è capitato anche con Galderisi, ritenuto per mesi, quando tutta la piazza ne chiedeva la conferma, un "cavallo non vincente", incapace di cogliere risultati importanti e macchiatosi, più o meno un anno fa, della grave colpa di non aver obbedito a un ordine (senza senso) dell'attuale proprietario della Lucchese.  "Scherzi a parte" potrebbe piantare le tende a Lucca.

Storie che si ripetono in un contesto dove, con l'imprenditore di Rignano, amico del premier con il piglio del venditore di piatti, che a scuola veniva chiamato “il bomba” per l'inesauribile capacità creativa di raccontare fregnacce, paiono non esserci mete. Solo slogan. Battute. E movimento. Niente mete, basta il movimento, verrebbe da dire. Quale? Qui il discorso si fa più complesso, considerando che anche il delirium tremens è un movimento. Francamente non sappiamo quale sia il movimento nella Lucchese. Forse quello della marcia militare sul posto. Ma la sensazione è davvero che si vada totalmente a vista, anche, per ultimo, nella vicenda di Giovanni Galli, come i suoi predecessori screditato ma non allontanato. Ovvio: per quello servirebbe tirare fuori denaro e la speranza è, come al solito, che faccia un passo indietro da solo. Magari nel frattempo pungolandolo sull'orgoglio con qualche battuta in salsa fiorentina. Di dubbio gusto.

in un contesto del genere, la scelta di ritornare su Galderisi, probabilmente l'unica per calmare la piazza davvero schifata da quanto visto sinora, si spiega da sé. E ha una sua indubbia logica. Togliere pressione, abbassare la valvola delle critiche, naturalmente, provare a salvare il salvabile prima che la stagione, sportivamente parlando, non prenda una piega davvero drammatica. E' senza dubbio la migliore scelta possibile in questo momento, ma evidenzia, ancora una volta l'approssimazione generale, basti pensare ai termini dell'accordo, ovvero un biennale, inevitabile, doveroso, logico, ma che comporterà, nel caso di una sostituzione del direttore a giugno, di trovarsi con un allenatore non voluto dal nuovo responsabilie dell'area tecnica. 

Considerazioni sconfortanti a parte, verrebbe da aggiungere, a parziale consolazione, meglio tardi che mai. Molto positivamente va vista anche la scelta di mettere a un prezzo simbolico i biglietti per la prossima gara. Ora, da qui a maggio, non resta che stringersi attorno a questo piccolo grande uomo che ha già fatto sognare la piazza lo scorso anno, che ha dimostrato affetto vero per la Lucchese, che ha nella serenità una sua arma vincente, che è una persona perbene e un tecnico serio. Conta solo la Lucchese e dunque lo sforzo dovrà essere comune. A Galderisi e al suo vice davvero un bentornati di cuore. Forza Pantera. 



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