Detto tra noi
mercoledì, 2 luglio 2014, 17:45
di fabrizio vincenti
Si ha un bel dire ai tifosi che si deve credere in un progetto, una delle parole più abusate nel mondo, spesso fetido, del pallone. Quanto sta accadendo a Lucca nelle ultime settimane sembra l'ennesima puntata di un film fatto su misura per deprimere i tifosi dopo l'indimenticabile vittoria di Correggio. Prima l'incertezza sui cda, poi sulla ricapitalizzazione, poi sull'iscrizione, infine sul mercato. Che in società ci siano dei contrasti tra la componente lucchese e quella fiorentina, ovvero con Andrea Bacci, è solare. Poco valgono le battute o le smentite di circostanza.
Visioni differenti, qualche scoria della passata stagione, una idea di quello che sarà il domani che non collima. O, almeno, che non collima ancora. Le settimane, nel frattempo, passano. Tra circa dieci giorni la squadra dovrebbe partire per il ritiro, di squadra nemmeno l'ombra. Nessun giocatore della scorsa stagione è stato contattato. Incredibile. Quasi pazzesco. D'accordo: si sapeva che sarebbe stata una corsa, che la Lucchese ci ha ormai abituati a volate all'ultimo secondo, ma la piega che stanno prendendo gli eventi non tranquillizza. Diciamolo chiaramente. Le scadenze erano note da due mesi, ma la Lucchese ci sta arrivando davvero con il fiato grosso.
Bruno Russo è bloccato, almeno sino a fine settimana in attesa di un chiarimento, che passa anche dalla discussione del budget a disposizione della prima squadra. Un budget mai dichiarato ufficialmente, ma che sarebbe modesto. Talmente modesto da poter andare a malapena oltre i minimi federali che sono fissati in 18mila euro l'anno per giocatore. Impensabile portare nomi di alto affidamento. Difficile anche allestire una squadra competitiva. Per salvarsi, mica per altro. Ci mancherebbe.
In tutto questo il direttore generale Giogio Rosadini è praticamente assente da Lucca da quasi tre settimane: prima le ferie, poi, al rientro, solo presenze rarefatte a Lucca. Il tutto mentre la Lucchese doveva iscriversi, un'iscrizione andata a buon fine, ma meno scontata di quanto si vorrebbe dimostrare a posteriori. Anche su questo argomento le divisioni tra i soci ci sono state. E naturalmente ufficialmente smentite. L'assenza di Rosadini, la scorsa stagione regolarmente a Lucca ogni pomeriggio o quasi, non è passata inosservata ed è la spia che qualcosa non va. Che qualche nodo va sciolto.
Il clima abbisogna di un cambiamento. E alla svelta. Troppe riunioni previste e poi annullate anche per i molteplici impegni del presidente rossonero. Questa empasse, oltre che essere colpevole, rischia di creare l'ennesimo scoramento in una tifoseria che era tornata a gioire dopo anni di inferno e che al prossimo campionato chiede solo un po' di tranquillità e la possibilità di vedere una squadra e una società che lottano per l'obiettivo stagionale. La salvezza. Possibilmente, appunto, in tranquillità. E senza equivoci.
giovedì, 4 giugno 2026, 14:32
In tanti tifosi ci chiedono sviluppi, novità, acquisti: a tutti rispondiamo nella solita maniera, ovvero che non abbiamo elementi, se non la certezza che questa società si adopererà per il meglio per allestire una formazione in grado di giocarsi le sue carte nel prossimo campionato di Serie D.
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