Rubriche
giovedì, 10 giugno 2021, 15:25
Dall'avvocato Michele Cioni riceviamo e pubblichiamo.
Il Dottor Commendatore Pietro Belardelli, tramite il sottoscritto rappresentante Avv.Michele Cioni ed unitamente ad esso, intende ivi manifestare il proprio malcelato sconcerto relativamente all'evidente ostracismo da più parti posto in essere nei suoi confronti che, di fatto, gli ha impedito -a più riprese- di concretizzare il proprio interessamento alla squadra di calcio Lucchese 1905, nell'ottica di ricondurla -finalmente- a più alti blasoni, consoni alla realtà storica, artistica ed imprenditoriale della città di Lucca.
Nel prender atto di quanto a più riprese dichiarato dal Presidente Bruno Russo circa le scuse rassegnate alla città ed ai tifosi per aver la Società “commesso svariati errori” che hanno portato alla retrocessione della squadra alla serie D, nonché in relazione alle ampie “aperture” che la Società -tramite il D.G. Santoro e tramite lo stesso Presidente- in più occasioni ha asserito offrire ad eventuali interessati a subentrarvi, si tiene a precisare quanto appresso.
Ad onor del vero, e senza tema di smentita, occorre infatti precisare che sin dallo scorso mese di Dicembre 2020, osservando che la situazione calcistica della Lucchese non era particolarmente florida, dietro espresso incarico conferitomi dal Commendator Dott.Pietro Belardelli, ho preso contatto con il Presidente Bruno Russo con il quale mi sono poi incontrato personalmente al mio ufficio nel pomeriggio del giorno 22/12 d.a. rappresentandogli apertamente che la nostra “cordata” aveva intenzione di entrare in maniera incisiva (in quota non inferiore al 50%) nella compagine societaria -e, se del caso, subentrarvi in toto-, al fine di poter cercare di dare una importante svolta positiva al campionato, tanto più in vista dell'allora imminente mercato di Gennaio; in detta circostanza, dopo aver lungamente parlato della questione e delle possibili prospettive, ci siamo lasciati con, da parte del Presidente Russo, “ne parlo con la società e vi farò sapere”frase, questa, che non ha giammai avuto alcun seguito.
Ad ogni buon conto, in tale ottica, preme comunicare che già da tempo il Dott. Belardelli è in possesso di un compiuto e dettagliato “Progetto-idea” di rifacimento dello Stadio “Porta Elisa” con previsioni di capienza di circa 26.000 posti, per un costo aggirantesi attorno ai 25 milioni di € -importo reso possibile da una partnership attiva e corrente con adeguata e consolidata impresa di costruzioni- già pronto da presentare al pubblico -organi societari ed Amm.ne comunale- al momento dell'intrapresa della trattativa volta al proprio subentro nella società calcistica Lucchese 1905.
Pur sapendo che, per motivi tuttora incomprensibili, il Commendatore Dott. Belardelli non resulta gradito alla platea lucchese, si tiene a precisare, altresì, che allorquando (anni 2017-2018) egli aveva apertamente dichiarato di esser disponibile -sebbene proveniente da ben più alti ranghi e blasoni calcistici, come esposto di seguito- a salvaguardare le sorti della Lucchese 1905 in ausilio ovvero “in successione” alla “presidenza Moriconi”, non venne giammai convocato dal Sindaco che, all'uopo, riferiva di aver invitato al suo cospetto numerosi imprenditori interessati.
Si tiene infatti a render noto che, a dispetto degli spiacevoli “rumors” sulla persona del Commendatore Dott. Belardelli, quest'ultimo riuscì in pochissimi anni a portare la squadra del Lugano dalla seconda divisione/serie svizzera sino a disputare la Champions League -tra l'altro superando l'Inter per 1-0-, riuscì a riportare “a galla”, sino a stabilizzarla per il prosieguo, la squadra del Castel di Sangro (proveniente da dissennate gestioni precedenti) nel mentre che, riguardo alla squadra del Lecco, vi giunse solo a fine campionato in una situazione (che gli era stata diversamente rappresentata dalla Lega Calcio) di avanzato stato di decozione tanto che, dopo appena un mese, non poté che lasciarla alle proprie sorti. A tale ultimo proposito giova, infine, precisare che il procedimento penale che si aprì a suo carico venne subito chiuso con la relativa archiviazione.
Alla luce di quanto sopra restano pertanto del tutto inspiegabili le ragioni per cui la tifoseria lucchese -fors'anche in qualche modo sobillata da alcuni organi di informazione- nutra siffatta astiosità nei confronti del Dott.Pietro Belardelli, se non sulla base di una faziosa disinformazione (o mala-informazione) e di mere -assolutamente apodittiche ed aprioristiche- congetture, assunte, evidentemente, “per partito preso”.
In considerazione di ciò, non appare affatto peregrino il richiamo ai “corsi e ricorsi storici” -come citati da Giambattista Vico- per ricondurre la memoria della Lucca calcistica agli ultimi anni '70 dello scorso secolo, allorquando quest'ultima radicalmente osteggiò, e dipoi allontanò “in malo modo”, un indiscusso grande personaggio della realtà calcistica nazionale nella persona dell'indimenticato Romeo Anconetani, poiché tacciato di esser un “avventuriero”, il quale però, a soli 18 chilometri di distanza, nella “rivale” Pisa, creò una realtà calcistica di tutto rispetto nel panorama nazionale financo portarla a stabilizzarsi nella serie A (al più con qualche brevissima altalenanza con la serie B) ed a raggiungere un comunque ambìto alloro Europeo con la conquista della Mitropa Cup nell'anno 1985.
Nell'auspicio di aver comunque fornito validi motivi di riflessione alla Lucchese 1905 nonché alla città di Lucca, s'intende qui rappresentare che, in ragione del già evidenziato immotivato ostracismo da più parti manifestato nei confronti della persona del Commendatore Dott.Pietro Belardelli, a quest'ultimo non resterà che effettuare il classico “passo indietro” rassegnando i propri migliori saluti ed auguri di buon proseguimento.
Commendator Dott.Pietro Belardelli Avv.Michele Cioni
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