Rubriche : l'osservatore romano

Pressing, cinismo e qualità

domenica, 13 settembre 2015, 18:08

di andrea pasqualitti

Bentrovati, per me che per motivi familiari non ho potuto assistere alla gara di Ferrara e con il senno di poi è stato un bene, la mia prima assoluta della nuova stagione con tanto di esordio al Porta Elisa non poteva andare meglio. Ho visto una squadra che fa del pressing alto un dogma assoluto, ha stroncato tutte le velleità della Lupa ben prima della sciagurata uscita del portiere romano, la batteria degli attaccanti con Pozzebon straripante fisicamente e che ancora sul tre a zero si imbestialiva per un passaggio sbagliato la dice tutta sul personaggio, Fanucchi ha mostrato lampi di classse cristallina, ma al contempo si è sacrificato ricucendo e correndo su tutto l'arco offensivo e di centrocampo, Monacizzo e Terrani da parte loro hanno fatto ben oltre alle aspettative facendosi trovare pronti in ogni occasione.

Se devo proprio trovare un pelo nell'uovo, non mi è molto piaciuto quella sorta di tiki taka offerto dai difensori nell'impostare l'azione, molto spesso ci siamo complicati la vita da soli, ma è la seconda di campionato e Mister Baldini avrà tutto il tempo per corregere queste imperfezioni. La qualità espressa non è in discussione, si è visto giocare spesso e volentieri palla a terra, con fraseggi e triangolazioni che hanno mandato in bambola il centrocampo e la difesa avversaria, concedendo occasioni a non finire per i rossoneri, da qui il discorso sul cinismo, finalmente la Pantera appena assaporato il sapore del sangue della preda dopo l'espulsione, non si è gettata a capofitto in avanti, ma ha continuato a costruire gioco ed azioni che hanno portato al naturale risultato del gol. Non ci siamo fermati come spesso accaduto nella scorsa stagione, ma la pressione, il gioco a testa alta e il possesso palla ha fatto sì che la partita si incanalasse sui binari voluti.

A questo punto concedetemi un accenno ai singoli, vado un pò controcorrente avendo sentito il commento tv e alcune pagelle, da parte mia ho visto un MINGAZZINI monumentale, si è fatto in quattro nell'impostazione, nel contrasto degli avversari e nelle ripartenze, coadiuvato da un Calcagni praticamente perfetto, ha giocato e corso per tre persone, ma un plauso sincero lo voglio accomunare a tutta la vecchia guardia rimasta. Da Di Masi che come al solito quando serve toglie le castagne dal fuoco con due interventi superlativi, Espeche che praticamente ha fermato tutti gli sporadici attacchi dei romani ad eccezzione di un paio di leggerezze in complicità con i compagni di reparto ma solo quando la partita non aveva più nulla da dire,e non ultimo capitan Nolè penso che il magazziniere della lucchese debba tenere due o tre maglie sempre pronte, il capitano corre, ringhia e suda come nessun altro abbinando intensità o qualità.

L'ultimo pensiero va ai tifosi, i soliti noti sempre presenti e sempre dodicesimo in campo... ma gli altri possibile si ricordino della Lucchese solo il giorno del derby con il Pisa o solo quando c'è da salire sul carro dei vincitori? Probabilmente sotto questo aspetto non cambierà nulla ma una tiratina di orecchie ogni tanto va data. Forza Pantera Sempre e ci vediamo sabato a Macerata.



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