Rubriche : il borsino del campionato,chi sale chi scende

Sempre più dura la lotta per le prime posizioni

martedì, 3 febbraio 2015, 11:06

di andrea petrignani

Prosegue la nostra rubrica intitolata “Il borsino del campionato: chi sale e chi scende”. Per questa settimana lo spezzatino della 23° giornata del girone B della Lega Pro non ha previsto l’anticipo del venerdì ma ha contemplato, come verificatosi da qualche settimana, il posticipo del lunedì sera tra San Marino e Ascoli. Come di consueto, diamo quindi un’occhiata alla situazione attuale dopo questa giornata di campionato.

ZONA PROMOZIONE: la competizione per i primi posti è sempre più intensa. Tutte le pretendenti alla promozione diretta sono raccolte in pochi punti. In vetta continua ad esserci l’Ascoli Picchio che ne posticipo serale di iera sera espugna per 3-2 il campo del San Marino consolidando il primato. Uno-due del San Marino nei primi 19 minuti di gioco del primo tempo, 3 reti dell’Ascoli nei primi 17 minuti del secondo: Addae e doppio Altinier (l’ultimo su rigore) chiudono la partita. Reggiana e Teramo tengono botta alla capolista. Gli emiliani espugnano Pistoia con un secco 4-0 in una gara dominata in ogni zona del campo. Le reti, due per tempo, sono ad opera di Giannone, Mignanelli, Maltese e Ruopolo. Gli abruzzesi pareggiano al Dorico di Ancona in una partita che sulla carta poteva presentare molte insidie. Ma una gara condotta senza sbavature ha permesso ai teramani di portare a casa un punto prezioso. Il Pisa di mister Braglia, pur non conducendo una gara spettacolare ottiene, sul proprio terreno, l’intera posta in palio vincendo con un classico 2-0 grazie alle reti dei suoi attaccanti di spicco: Arrighini nel primo tempo e bomber Arma, sempre più capocannoniere del girone, nel secondo tempo. L’Aquila, per il momento, resta ferma in classifica in quanto la partita che doveva giocarsi al Fattori contro il Pontedera è stata rinviata a data da destinarsi a causa della forte nevicata che si è abbattuta sula capoluogo abruzzese.

ZONA DI META’ CLASSIFICA: viene ridisegnata in i 5 punti, quelli che vanno da 33 a 28, la zona di metà classifica. Partiamo dall’Ancona che pur trovandosi di fronte la squadra più in forma del campionato, ovvero il Teramo, sciupa un ghiottissima occasione per tentare di guadagnare qualche punto cercando di portarsi a ridosso delle prime posizioni. L’occasione era da sfruttare anche per riscattare la brutta figura rimediata la scorsa settimana a Pontedera. La Spal sembra aver trovato il suo gioco: un goal di Zigoni a 3 minuti dalla fine del primo tempo regala agli estensi una preziosissima vittoria sul Gubbio . Con questi 3 punti i ferraresi si portano a ridosso del Pontedera, che come già detto sopra a proposito dell’Aquila, resta al palo in seguito al rinvio della gara che doveva giocare in terra d’Abruzzo. Gubbio e Carrarese perdono entrambe in trasferta. Gli egubini, come detto sopra, lasciano Ferrara senza portar via punti per la propria classifica nonostante nel secondo tempo abbiamo cercato di pareggiare i conti senza riuscirci. Gli apuani gialloblu, perdono a Grosseto, gettando al vento un’occasione per muovere la propria classifica permettendo così proprio ai maremmani di portarsi a un punto della squadra marmifera. La partita finisce 2-1 per il Grosseto: Torromino porta in vantaggio i suoi nel primo tempo, la Carrarese pareggia i conti ad inizio ripresa con un rigore di Cellini ma poi, a dieci minuti dal termine, il solito Torromino chiude la gara. Chiudono questa zona, affiancando a 28 punti il Grosseto, la Lucchese e il Tuttocuoio. I rossoneri dopo la bella prestazione di Savona non riescono, al Porta Elisa, a far loro la posta in palio nel derby contro un arcigno Prato. La partita si conclude con un risultato ad occhiali. Il Tuttocuoio, in una gara ricchissima di emozioni, perde un’occasione per guadagnare 3 punti. La gara finisce 3-3 contro la Pro Piacenza e le reti per i locali portano la firma di Konate, Deiola (per il momentaneo 2-0) e di Colombini (per il momentaneo 3-2).

ZONA SALVEZZA: la Pistoiese, dopo le deludenti prestazioni delle ultime giornate coronate dalla pesante sconfitta per 4-0 di sabato contro la Reggiana, scivola in questa zona rischio retrocessione. La squadra arancione viene fischiata e contestata a fine gara. La panchina di Cristiano Lucarelli è sempre più in bilico. Seguono a 26 punti, Forlì e Savona entrambe sconfitte per 2-0: i forlivesi perdono sul proprio terreno il derby contro il Santarcangelo regalando la partita nel primo quarto d’ora di gara, i liguri savonesi cedono all’Arena Garibaldi al più blasonato Pisa. Per tutte e due le compagini urge una inversione di tendenza veloce per tirarsi fuori quanto prima da una classifica molto rischiosa. Il Prato porta via un punto importante che fa morale da quel di Lucca. Da qualche giornata, se pur a piccoli passi, la formazione laniera sembra stia ritrovando quel gioco e quella convinzione che l’aveva caratterizzata ad inizio stagione. Ad un solo punto segue il Santarcangelo alla quale, nella giornata precedente, avevamo consigliato risultati importanti. Ecco la gara vinta a Forlì è la stata la piena conferma di questo: un uno-due micidiale nel primo quarto d’ora di gara, grazie ad una doppietta di Falconieri, consente alla formazione romagnola di guadagnare 3 punti pesantissimi in ottica salvezza. Al penultimo posto in classifica troviamo la Pro Piacenza. La squadra emiliana, che come sappiamo è penalizzata di 8 punti, non si è mai data per spacciata ed ha sempre continuato a fornire prestazioni di tutto rispetto. Il pareggio per 3-3 contro il Tuttocuoio è il quarto risultato utile consecutivo (2 pareggi e 2 vittorie). Le reti, tutte nel secondo tempo, portano la firma di Barba, del solito Matteassi ed al 97’ di Alessandro su rigore. Chiude la classifica il San Marino che nel posticipo serale, cede la posta in palio alla capolista Ascoli. I sammarinesi erano passati in vantaggio nei primi venti minuti gara grazie ad una doppietta di Musetti. Poi nel secondo tempo hanno hanno subìto la supremazia dei più quotati avversari che hanno rimontato vincendo la gara. Ormai per la squadra romagnola le possibilità di salvezza sono ridotte a poche speranze.

 











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