Rubriche : l'osservatore romano
lunedì, 22 settembre 2014, 12:06
di andrea pasqualitti
Dopo la strampalata trasferta di Prato, forse, non c'era miglior partita che potesse mettere la Lucchese di fronte ad una prova di maturità.
Il Pontedera degli ex, guidato da mister Indiani, che conosciamo bene e sappiamo quanto sia arguto nel mettere in campo le sue squadre, con Gigi Grassi probabilmente una spanna sopra la categoria per colpi di classe e piede vellutato, imponeva un nuovo scarto psicologico all'andamento altalenante delle prime uscite dei rossoneri.
La squadra ha risposto alla grande, Mister Pagliuca ha preparato in settimana la gara nel migliore dei modi, se i suoi ragazzi, come ancora non succede con continuità seguono i suoi dettami, potranno togliersi parecchie soddisfazioni e riuscire anche a giocare per un campionato che non sia solo pensando a chi sta dietro. Anche ieri 4 pareggi e manca ancora la partita di S.Marino, quindi siamo sempre attestati su un 50% scarso di segni X.
Il centrocampo ha svolto un lavoro eccelso, con Lo Sicco a mordere le caviglie di Grassi per tutto il campo, impedendogli praticamente per tutti i novanta minuti di accendersi, il solito Capitan Nolè che corre, suda, sbuffa e si moltiplica in campo dalla fase difensiva per trovarsi un attimo dopo in quelle offensiva, Santini, Biasci e Ferrante ad infastidire i portatori di palla avversari ed ha fornire il primo filtro alla squadra.
La difesa, con l'innesto di Calistri ha svolto il suo compito senza sbavature e senza affanni, anche e sopratutto grazie all'ottimo lavoro fornito in interdizione da attacco e centrocampo, Casapieri è stato praticamente inattivo ad eccezione di un paio di interventi in cui comunque ha mostrato ritrovata sicurezza, a dimostrazione che gli... orrori di Prato sono stati il risultato di una partita nata male, il portiere da tranquillità al reparto e tutti a cominciare dai tifosi lo hanno sempre sostenuto ed apprezzato.
Se dobbiamo trovare un piccolo neo alla prestazione quasi perfetta, che ha bloccato una formazione che a detta di tutti è tra le prime del girone (pensiamo alle altre!!!!) è l'atavico problema della prima punta, di un giocatore in grado di andare in doppia cifra nel tabellino dei marcatori, di un giocatore che se anche riceve pochi palloni almeno uno lo insacca in rete, questo per dire che di fronte ad una prestazione di spessore come quella di ieri, ho notato la difficoltà nel chiudere la partita, quello che si dice "l'occhio della tigre... o meglio della Pantera.
In questo torneo abbastanza livellato, non si possono avere cali di concentrazione e bisogna tenere sempre alta la guardia, quando il risultato naviga sul pareggio o sul minimo vantaggio, nel momento della superiorità numerica, La lucchese ha giochicchiato a tenere palla e a non far male in contropiede alcune volte anche in superiorità numerica, questo con il senno del poi è stato l'atteggiamento giusto, visto che sono stati incamerati i tre punti, ma forzare un po' di più e mettersi in posizione di doppio vantaggio, avrebbe permesso di giocare più tranquilli ed affrontare gli ultimi 20 minuti con meno patemi di quei pochi tra l'altro che ci sono stati.
Comunque bene così, adesso ci aspetta la rognosa trasferta di Ferrara, campo ostico e squadra dalla storica caparbietà quando si trova tra le mura amiche, se si riesce ad invertire il trend, ed iniziare a infilare un paio di vittorie consecutive, si potrà cominciare a ragionare più sereni e tranquilli su questo ritorno nel calcio professionistico e ricominciare a compattare tutte le varie componenti Lucchesi, tifo, società, istituzioni che dovrebbero essere coese per il bene e la crescita della squadra mostrando vicinanza e supporto e non essere come purtroppo è accaduto in passato solamente in prima fila per salire sul carro dei vincitori, per poi eclissarsi alle prime difficoltà e nei momenti del bisogno. Sempre Forza Lucchese
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