Porta Elisa News
giovedì, 24 luglio 2025, 15:55
E' il gran giorno per la Lucchese targata Matteo Brunori: il nuovo patron rossonero (non si sa ancora se sarà il presidente) si è ufficialmente presentato alla stampa nel pomeriggio di oggi direttamente allo stadio Porta Elisa. Accompagnato da alcuni dei suoi collaboratori, tra cui il direttore generale Andrea Gianni e il tecnico mister Pirozzi, Brunori ha spiegato le ragioni del suo arrivo a Lucca, la sua volontà e i suoi obiettivi.
"Sin dai primi giorni che siamo arrivati – ha spiegato Brunori – abbiamo respirato che c'è tanta voglia e sappiamo da dove si riparte. Veniamo qui con un progetto che vuole essere serio, concreto, sostenibile e ambizioso. L'amministrazione ci ha da subito supportato e la ringraziamo. Innanzitutto nel mantenere il nome Lucchese che non è stato semplice, così come ringrazio Lucca United per averci concesso il logo storico. Il nostro punto è partire dalla tradizione che questa piazza per costruire un percorso ambizioso. L'obiettivo sportivo di questa stagione? Stiamo facendo una squadra di vertice, più che i nostri desideri è quello che merita la città, poi il calcio è molto particolare, quasi mai i proclami rispettano la realtà".
"Il nostro scopo per cui siamo venuti qui è riportare la Lucchese ai suoi livelli, ma il punto cardine è la serietà del progetto. Per arrivare a quei livelli serve programmare, partiamo da un foglio bianco che ci consente di programmare. Non vedrete da noi dichiarazioni esaltanti. Non siamo qui per perdere e sappiamo che abbiamo una grande possibilità. Sui campi di allenamento stiamo risolvendo il problema grazie all'amministrazione comunale, faremo comunque un ritiro lungo anche per rendere coeso il gruppo. Progetti ed idee ne abbiamo tantissimi, ma oggi ci dobbiamo concentrare sul campo visto che siamo in ritardo, poi ci concentreremo sul resto anche confrontandoci con l'amministrazione comunale. Quando parliamo di progetto sostenibile parliamo di vedere il calcio a 360° e sicuramente il brand Lucca è uno dei motivi che ci ha portato a venire qui: la città e la storia ci consentono di costruire intorno a questo. La sede sarà allo stadio. Come riavvicinare la città alla Lucchese? Il calcio non è solo undici persone in un campo, ma ha uno scopo sociale e prima cosa si devono avvicinare i ragazzi, l'emozione dello stadio è bello è positivo e molto più bello che veder una gara su un telefono: sarà uno dei primi obiettivi. Come farlo lo abbiamo chiaro. Ci sarà una campagna abbonamenti, l'idea è capire come tararci sul numero dei settori aperti, se possibile cercheremo ad aprirli tutti".
"Non esiste una società che non ha programmazione e che sia sostenibile – ha aggiunto Gianni – dobbiamo avere la lungimiranza per mettere in pratica la programmazione necessaria. Ci siamo già dotati di figure professionali negli uffici, ma ci tenevo a dire che serve di remare dalla stessa parte: le squadre fanno punti che arrivano da tutte le componenti, il calcio è un gioco di squadra. Se remiamo tutti dalla stessa parte, ci potremo togliere le soddisfazioni. Ritengo che si debba essere sul territorio, avremo il segretario generale Stefano Tota, e sarò presente anche io, oltre allo staff tecnico: saremo noi il collegamento con la proprietà sul territorio. Inoltre, sappiamo delle vicissitudini della Lucchese e dei suoi dipendenti, abbiamo fatto una chiacchierata con tutti e tante persone che giravano intorno al mondo Lucchese potranno dare una mano, avendo chiaro che deve essere una società snella e in grado di risolvere i problemi in tre secondi e che siamo in Eccellenza. Quanto al settore giovanile, grazie a Massimo Morgia faremo in modo di riallestirlo in un anno, ci vuole tempo".
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