Porta Elisa News : il punto
lunedì, 25 gennaio 2021, 15:41
di diego checchi
Un dolce risveglio. Finalmente abbiamo dormito con il sapore della vittoria addosso. È vero, la squadra di Lopez ieri ha sofferto ma è venuta fuori grazie alla grinta, alla determinazione e all’unità di intenti. Troppe volte si usano queste tre parole, ma per analizzare la partita di ieri, vi diciamo che calzano a pennello. La Pergolettese ha dimostrato di essere una buona squadra e di avere giocatori importanti che faranno carriera. Uno su tutti Morello. Ma la Lucchese ha saputo respingere gli attacchi con grande compattezza, grande voglia di lottare e anche grazie ad una giornata super del portiere Biggeri che ha lavorato con serietà e tranquillità agli altri e al preparatore Bianucci e quando è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Due parate da campione.
Sotto questo aspetto la Lucchese può dormire sogni tranquilli perché con Biggeri, Pozzer e il rientro di Coletta, i rossoneri hanno un parco portieri di primissimo livello. Che dire poi di Bianchi? Un attaccante con numeri da altra categoria. E pensare che fino a pochi giorni fa il giocatore era infortunato. Tre allenamenti sulle gambe con il gruppo, è entrato in campo e ha fatto un gol e un assist. Che cosa chiedere di più? Questo è un giocatore che permetterà alla Lucchese di raggiungere la salvezza. E poi siamo sicuri che spiccherà il volo verso altri lidi. Chissà che il Genoa possa decidere di riportarlo a casa a giugno. il bomber rossonero ha tutte le qualità per diventare un grande giocatore.
Gli acquisiti di gennaio. Gli acquisiti di gennaio sono stati azzeccatissimi. Petrovic, Marcheggiani e Zennaro sono tre elementi che permetteranno a questa Lucchese di alzare l’asticella. Petrovic ha già segnato 2 reti, Marcheggiani 1 e il giovane centrocampista è entrato in campo con grande personalità, dimostrando le sue qualità tecniche di mezzala moderna capace di accompagnare l’azione e di interdire al momento giusto. Insomma, adesso la Lucchese è diventata una squadra competitiva e i dirigenti hanno avuto il merito di sapere rimettere a posto una “baracca” che prima faceva acqua da tutte le parti. Lo sapete qual è stato il principale merito di questi dirigenti? Quello di aver scelto Lopez, senza nulla togliere a chi lo precedeva prima e cioè Francesco Monaco, che aveva Lucca nel cuore. Ma il mister romano è riuscito a prendere in mano il gruppo e a dargli un’identità precisa da vero e proprio condottiero usando bastone e carota nei vari momenti e nelle varie situazioni.
Il mister ha dato la sua identità a questa squadra, una squadra che ama partire dal basso e che per andare a far male agli avversari non butta mai la palla. Un tecnico al quale piace molto lavorare sulla fase difensiva e sugli errori individuali che vengono commessi nella partita precedente. Solo così si può migliorare. E il proverbio che dice “il lavoro paga” è quanto mai incline alla situazione della Lucchese. Adesso c’è il Novara, un altro scontro diretto in piena regola e vincere vorrebbe dire vedere la classifica sotto un altro aspetto. Il tempo per recuperare c’è, il girone di ritorno è iniziato bene e non resta che continuare su questa strada.
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