Porta Elisa News
giovedì, 11 aprile 2019, 08:15
di diego checchi
Il difensore rossonero Marco De Vito analizza il momento della Lucchese e spiega anche perché la squadra ha avuto un attimo di flessione contro il Novara ma è altresì convinto che la Lucchese andrà a Vercelli per vincere.
Da dove si riparte dopo la sconfitta interna di sabato scorso?
"Si riparte ancora più forti di prima. Consapevoli di ciò che di buono abbiamo fatto e di ciò che invece abbiamo sbagliato".
Che cosa vi è mancato nella partita contro il Novara?
"Ci è mancata un po' di fisicità. Ci hanno messo sotto soprattutto dal punto di vista atletico".
Non capita tutti i giorni che i tifosi della squadra avversaria applaudano i giocatori dell'altra formazione a fine gara. A voi questo vi è successo sabato...
"Si, è vero. Sono rimasto stupito da questa cosa. Stavamo rientrando dal saluto ai nostri tifosi e siamo stati chiamati sotto la curva ospiti per ricevere il loro applauso, cosa che sui nostri campi non succede mai. Non siamo andati solo per rispetto ai nostri tifosi ma voglio comunque cogliere l'occasione per ringraziare i tifosi del Novara di questo bellissimo gesto".
Ci credete ancora alla salvezza?
"Eccome no. Faremo di tutto fino in fondo finché ci sarà una speranza. Lavoreremo senza tirarci mai indietro. Il gruppo è molto compatto e la nostra intenzione è di vincere tutte le prossime quattro partite evitando così la forbice degli otto punti che vorrebbe dire retrocessione diretta".
Come va affrontata la gara di Vercelli?
"Va affrontata nello stesso modo in cui abbiamo affrontato l'Entella due volte. Senza avere la minima incertezza e senza avere la minima disattenzione".
Ormai voi e i tifosi siete un gruppo unico?
"Come ho detto in precedenza noi e i tifosi siamo ormai un unica cosa. Soffriamo insieme e gioiamo insieme. Proprio per questo abbiamo portato negli spogliatoi lo striscione di Arezzo, per ricordarci sempre chi siamo".
A livello societario lei spera ancora in qualcosa?
"Non spero più in niente. Succederà quello che dovrà succedere. Adesso sono concentrato su quello che succede in campo e su dare il massimo per questa maglia. Una cosa però la so: so che ogni mattina quando mi alzo posso guardarmi serenamente allo specchio, forse qualcun'altro no".
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Il bomber autore della doppietta decisiva: "Forse un po' contratti all'inizio e abbiamo perso un po' la pazienza. Chi subentra deve dare un contributo e tutti quelli che sono entrati lo hanno fatto. Vogliamo vivere questa annata insieme ai tifosi, che ci hanno sostenuto nel momento di difficoltà"