Porta Elisa News

Galderisi all'attacco: "Ho sentito troppe cattiverie sul gruppo. Play off? Il gruppo è forte ma siamo pochi"

venerdì, 24 marzo 2017, 12:38

di diego checchi

Giuseppe Galderisi è un fiume in piena. Ha voglia di chiarire, di parlare e in un certo qual modo di difendere la sua squadra da attacchi ingiustificati. Il mister, del corso della conferenza stampa, chiarisce quali sono gli obiettivi da qui alla fine e fa un riassunto sulle sue esperienze a Lucca.

Un quadro sulla situazione dei giocatori a disposizione.

“Mi sono accorto che qualcuno non è molto informato. Per esempio D'Auria non è a disposizione, sarà fermo per molto tempo, almeno due o tre settimane. Stava crescendo, ma adesso deve curarsi. Merlonghi sta cercando di recuperare e Mingazzini non è al meglio. Sento parlare di playoff e il gruppo è forte, ma il numero dei giocatori è risicato”.

Ma la zona playoff ad un passo, non può essere uno stimolo in più?

“Io sto preparando voi giornalisti perchè se poi le cose non andassero bene, non si dica che è colpa del gruppo o dell'allenatore, perchè ci stiamo facendo un bel mazzo da luglio, quando poi, a gennaio, ci siamo dovuti ricostruire. Siamo compatti e uniti quando si vince ma no quando si perde. Ho sentito dire troppe cattiverie sul conto della squadra e non ci sto. Abbiamo perso partite solo per nostri errori ma l'impegno non è mai mancato, questo deve essere ben chiaro. Quando sono stato in grandi squadre, nessuno ha mai puntato il dito contro nessun altro e per raggiungere gli obiettivi ci deve essere un ambiente coeso. Credo ci manchino dei punti per salvare la categoria e quando arriverà la salvezza faremo un festone, dato che dobbiamo anche sempre scontrarci contro problemini logistici che accadono ogni giorno. In questi ultimi tre anni ho fatto scelte per amore di Lucca e non è andata bene. Sono tornato qui per vincere ma a gennaio la squadra è stata smantellata. Ora attendo di capire il programma della nuova società e spero di poter esserne parte e condividere il nuovo progetto”.

Andando a parlare un attimo della formazione, ha ancora il dubbio tra Di Masi e Nobile.

“Beppe ha dimostrato di essere un professionista serio perchè è sempre stato disponibile e pronto all'evenienza però è giusto valorizzare un ragazzo giovane come Nobile che potrebbe essere utile alla causa della società. Credo che Nobile abbia grandi margini di miglioramento e una buona personalità. Per il prossimo anno gli consiglierei di andare a giocare, magari in una categoria superiore. Fossi una squadra di Serie A lo prenderei e lo manderei in prestito. Parlando del resto, in difesa siamo contati, anche se siamo contati quasi ovunque. Faccio conto su quei ragazzi che finora hanno giocato poco come Bragadin, Cannoni, ecc, ecc.. Penso che chiunque andrà in campo onorerà la maglia come sempre, anche se sento delle cose che non mi piacciono. In questo momento non abbiamo bisogno di cattiverie o insinuazioni che lasciano il tempo che trovano. Le persone devono essere entusiaste delle prestazioni di questi giocatori”.

Una volta raggiunta la salvezza, potrebbe essere l'occasione per far giocare i giovani.

“Sì, però sappiamo bene che quando si fanno giocare i giovani c'è il rischio di non poter puntare poi ai playoff. Anche perchè mi piacerebbe andare in Serie B, sono venuto qui per questo e per tre volte mi hanno smantellato tutto. Ma cerchiamo di essere concreti e guardare al nostro obiettivo che è la salvezza”. 




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