Porta Elisa News

Fideiussione e ricorso, è lotta contro il tempo

mercoledì, 13 luglio 2016, 14:05

Saranno ore e giorni caldi per la Lucchese. Già da stanotte, quando è giunta la bocciatura della Covisoc circa l'iscrizione, la società ha provato e sta provando a muoversi per uscire da una situazione che pare parecchio complicata. Con la Lega Pro, che a suo tempo aveva dato un parere informale positivo alla documentazione, i contatti sono continui. Lo stesso numero due rossonero Bettucci sarebbe a Firenze in Lega dove si stanno attivando per supportare anche legalmente la Lucchese. Nella medesima situazione, peraltro, sarebbero alcuni altri club, tra cui pare Siena e Pisa.

Proviamo a capire cosa non è andato. Secondo la Covisoc, la fideiussione presentata dalla compagine rossonera avrebbe delle zone d'ombra. In sostanza, per la Covisoc, l'ente emettitore, la "Insurance Company Nadejda", non avrebbe i requisiti per l'emissione di documenti per il ramo cauzioni, quello appunto configurabile per il caso dell'iscrizione. E la Covisoc si sarebbe mossa verso l'Ivass, l'Istituto per la Viglianza per le assicurazioni, per avere elementi ulteriori. 

E qui il primo corto circuito: Ivass, che è presieduto dal direttore della Banca d'Italia, non può certo garantire sulla singola fideiussione, ma limitarsi a segnlare se l'istituto è abilitato o meno all'emissione. Cosa in realtà visibile anche dal sito dello stesso Ivass."Insurance Company Nadejda", con sede in Bulgaria, è autorizzata a emettere quel tipo di documento dal 9 giugno scorso. Ma evidentemente non è bastato alla Covisoc, nonostante il regolare pagamento della Lucchese alla compagnia.

La Lucchese, che per ora non ha ancora dato la sua versione dei fatti, può a questo punto seguire sostanzialmente tre strade, una delle quali, purtroppo, a causa dei tempi stretti, rischia di essere molto difficile: o trovare il modo di rassicurare Covisoc da terzi che l'intermediario bulgaro è pienamente operativo, per quanto la cosa parrebbe già evidente; oppure contestare l'operato di Covisoc portando altri elementi a conferma della bontà della fideiussione; o, infine, muoversi per un'altra fideiussione. Ma i tempi per quest'ultima soluzione sono davvero stretti. Forse troppo. Dunque si punterebbe principalmente nel dimostrare la bontà e regolarità della fideiussione presentata con l'ausilio della Lega Pro stessa.

 




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