Porta Elisa News
venerdì, 13 maggio 2016, 09:23
di diego checchi
Con l'arrivo di Galderisi Demiro Pozzebon è riuscito a dimostrare tutto il suo valore e ha fatto partite piuttosto importanti. Ed allora abbiamo voluto intervistarlo per fare un bilancio di questa stagione ma anche per parlare di futuro. “Sono riuscito in questo finale di stagione a dimostrare quello che valgo anche grazie al fatto che Galderisi mi ha dato più fiducia rispetto a Lopez, visto che con lui non giocavo con continuità.”
Lei è arrivato in doppia cifra, questo è già un bel traguardo.
E' vero ma nel calcio si può sempre far meglio, comunque non mi posso lamentare arrivare in doppia cifra è già un buon risultato.
Rimarrà a Lucca il prossimo anno?
Vorrei restare qui perchè sto bene con questo gruppo e con mister Galderisi. Ho un altro anno di contratto e spero di onorarlo fino alla fine, poi il mercato è lungo e non si sa mai.
Ci può descrivere il momento più bello ma anche quello più brutto della sua carriera?
Il momento più bello è stato quando ho realizzato il mio primo gol in serie B contro il Bologna con la maglia dell'Avellino. Era il periodo natalizio e poco dopo a gennaio sono stato ceduto a l'Aquila. Il momento più brutto l'ho vissuto quando ero nei dilettanti e durante la stagione non sono riuscito ad andare d'accordo con la società nella quale giocavo.
Si può tranquillamente dire che Pozzebon è il classico giocatore che ha fatto la gavetta.....
Certamente si, io tutte le categorie che ho superato le ho fatte attraverso il lavoro sul campo.
Qual'è il suo obbiettivo personale per un futuro a lungo termine?
Quello che hanno un po' tutti i giocatori della mia età e cioè quello di arrivare in Serie A. Con la Lucchese invece il prossimo anno vorrei fare un campionato di vertice e divertirmi.
Su quale aspetto deve migliorare?
Intanto sono d'accordo sul fatto che ho dei limiti, devo pensare più alla squadra rispetto a fare giocate individuali e a vivere per il gol. Con mister Galderisi sto già lavorando su questo aspetto.
Qual'è l'auspicio per il suo futuro?
A livello personale migliorare il mio numero di gol in questa categoria. Al livello di squadra di lottare per la promozione.
Che cosa fa nel tempo libero?
Ho una figlia che si chiama Michel e che ha nove mesi. Cerco di stare il più possibile insieme a lei. Fra l'altro domenica scorsa siamo entrati in campo con tutti i nostri bambini e lei era la più piccolina e per me questa è stata una grande emozione.
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