Porta Elisa News

La metamorfosi della Lucchese targata Lopez

domenica, 20 dicembre 2015, 16:46

di diego checchi

Adesso è festa. Fino al 10 gennaio la Lucchese non scenderà più in campo per partite ufficiali e sarà attesa nell'anno nuovo dal derby di Carrara che sancirà la fine del girone d'andata. Lopez aveva chiesto di chiudere bene l'anno con una prestazione all'altezza della situazione e la Lucchese lo ha accontentato in tutto e per tutti perché il primo tempo è stato senza dubbio il migliore dell'anno. L'Aquila era annichilita sotto i colpi dei rossoneri che, francamente, sembravano avere una padronanza tale da far stropicciare gli occhi al pubblico presente allo stadio.

L'aspetto mentale. È proprio vero che nel calcio, come in tutte le cose, la testa conta più di ogni altra cosa perché effettivamente la Lucchese vista con Baldini nelle ultime partite della sua gestione non era nemmeno lontana parente di quella che Lopez ha messo in campo fino a ieri. Due situazioni ben diverse che devono far riflettere; non tanto sul valore dei giocatori ma quanto sul fatto che quando una squadra entra in un tunnel e non riesce ad uscirne, perdendo anche quelle poche certezze che aveva, vuol dire che nella testa dei giocatori si scatena un meccanismo particolare dovuto alla mancanza di risultati che poi ti porta anche a sbagliare le cose più semplici. Il tecnico romano è riuscito a riportare la giusta tranquillità all'interno dello spogliatoio e a far ritornare i giocatori esperti agli standard che ci si aspetta da certi elementi, toccando anche con loro le corde giuste.

La crescita esponenziale dei giovani. Anche chi scrive, a un certo punto, ha pensato che le qualità di certi giocatori fossero quanto meno poco adatte alla categoria. Abbiamo scritto spesso cose come "tanto impegno e niente più" ed invece abbiamo dovuto correggere il tiro e ammettere che il lavoro del direttore Giovanni Galli è stato migliore di quello che pensavamo ed ha dimostrato di essere lungimirante perché i vari Monacizzo, Terrani, Sartore, Lorenzini e Benvenga, ma anche Marchese – se pur a tratti – hanno dimostrato di avere qualità importanti.

Il futuro di Pozzebon. E' un giocatore con un futuro tutto da scrivere: non è stato convocato per motivi disciplinari ma Lopez ha dichiarato che la punizione riguardava solo questa partita. Noi, però, crediamo che la società abbia intenzione di trovargli una sistemazione durante il mercato di gennaio anche perché a Lucca non si è ambientato più di tanto, nonostante i 4 gol segnati. Qualcuno ha ventilato l'ipotesi che Pozzebon, per regolamento, dovesse per forza rimanere alla Lucchese fino a giugno ma possiamo confermare che non è così perché il giocatore, in questa stagione, ha giocato solo per due squadre: l'Avellino e la Lucchese. Per farvi capire meglio vi facciamo l'esempio di Gregorio Luperini che a gennaio tornerà al Pontedera. Il giocatore a luglio è partito in ritiro con il Pontedera e poi è stato acquistato dalla Juventus che lo ha girato in prestito alla Pro Vercelli. In questo caso il giocatore, potrà tornare sia al Pontedera che alla Juventus perché in questo modo non violerà la regola per cui un giocatore non può essere tesserato con più di tre squadre diverse in una stagione.




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