Porta Elisa News

Baldini, la parola d'ordine è intensità: "Dovremo adattarci alla svelta alla Lega Pro"

venerdì, 7 agosto 2015, 14:41

di diego checchi

Con mister Baldini abbiamo fatto il punto della situazione dopo la settimana iniziata in seguito alla partita di Foggia. Da qui al campionato saranno solo amichevoli, che serviranno per trovare la giusta forma e a assimlilare i movimenti che il tecnico vuole dai suoi giocatori. 

“Credo che i ragazzi abbiano lavorato bene in questi ultimi giorni – ha sottolineato il trainer – nel primo tempo eravamo un po' stanchi e si è visto, poi, nel secondo tempo la squadra è venuta fuori ed abbiamo fatto anche buone cose anche se c'è stato un errore di inesperienza sul calcio di rigore che non deve accadere. Anche se i miei ragazzi sono giovani e del 1995 devono abituarsi in fretta alla categoria diversa e che in Lega Pro non ti puoi permettere certe sbavature. Comunque stiamo lavorando anche per questo”

Abbiamo visto degli allenamenti molto intensi.

“Dato che non siamo la squadra più forte del campionato, l'intensità ci deve accompagnare sempre e comunque”.

Cosa significa per lei allenarsi all'Acquedotto?

“Non ci ero più tornato da quando sono andato via dalla Lucchese. Qui sono nato come calciatore, ho fatto sei anni di settore giovanile, amo definirmi “un figlio dell'Acquedotto”. In questo campo ho segnato anche qualche gol con la maglia rossonera. Appena tornato l'emozione è stata molta, ma dopo 10 minuti è passata. Mi sono tornati in mente tanti ricordi che porterò con me per sempre”.

Come sta la squadra dal punto di vista fisico?

“Credo che dal punto di vista fisico la squadra stia bene e lo ha dimostrato il fatto che dopo 23 giorni di preparazione e 120 minuti di Foggia nessuno aveva i crampi. E anche dal punto di vista degli infortuni, facendo tutti gli scongiuri, è andata bene. A parte Sartore, non ci sono altri elementi che soffrono di guai fisici. Devo dire che questa è una costante per le mie squadra dato che in 4 anni da allenatore non ho mai avuto molti giocatori infortunati”.

Come si trova con i preparatori atletici?

“Guidi era il mio preparatore atletico quando giocavo nella Primavera di Andreazzoli. Il professore ha fatto tanta strada, ma è una persona molto preparata anche Claudio Giuntoli. Per quanto riguarda Francesco Farioli devo dire che è molto giovane ma con il suo entusiasmo e la sua competenza, credo farà molta strada. Devo ringraziare anche i massaggiatori, il dottore e credo sia una staff da Serie B”.

 




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