Porta Elisa News
martedì, 14 gennaio 2014, 19:48
di diego checchi
Guido Pagliuca parla a ruota libera del momento che sta attraversando la Lucchese: “Questa vittoria con il Romagna centro ci ha dato una bella carica di entusiasmo. Il merito è tutto dei ragazzi che lavorano giorno dopo giorno per arrivare lontano”.
Lei pensa che sia un campionato ristretto a due compagini?
“No, assolutamente no, perché credo che anche il Mezzolara e il Thermal Ceccato abbiano tutte le carte in regola per giocarsela. Domenica a caldo dopo la partita avevo detto che era una lotta a due, ma riflettendoci ho capito che non è così”.
C’è il rischio che la Lucchese si debba fermare per due settimane, se il Riccione non si presenterà. Avete stilato un programma particolare per questa eventualità?
“Si, ho chiesto al Presidente se ci manda tutti in vacanza per due settimane a Malta. No, stavo scherzando”.
L’acquisto di Papini in quale ottica va inquadrato?
“Questo è un giocatore che sicuramente ci darà una mano, lui si metterà a disposizione e poi avrà le sue opportunità. Diciamo che davanti ci sono tre giocatori esterni e Papini andrà a colmare la partenza di Lima”.
Come ha giudicato le prestazioni di Floris e Gialdini?
“Mi sembra che siano state buone. Floris però deve ancora integrarsi al meglio con il nostro modo di giocare, mentre Gialdini ha fatto una buona partita, ma da lui mi aspetto ancora di più”.
Per la prossima gara dovrà inventarsi un centrocampo tutto nuovo.
“Vediamo come andranno gli accertamenti di Nolè, ma le sensazioni non sono tante buone, quindi dovremo cambiare tutto il reparto mediano rispetto al girone di andata e questo è un peccato, perché questo era in assoluto il nostro punto di forza. Vorrei anche sottolineare che questa è una settimana anomala, perché giochiamo di sabato e non abbiamo potuto recuperare al meglio. A dire la verità avrei fatto volentieri a meno di anticipare la partita, ma il calendario è questo e ci dobbiamo adeguare”.
In questi giorni la squadra si è allenata tante volte sul campo sintetico. Lo baratterebbe volentieri con il manto erboso del Porta Elisa?
“No, quello no, perché quando è a posto il nostro terreno di gioco è spettacolare, ma per gli allenamenti il campo sintetico è perfetto, soprattutto quando piove. Rimango dell’idea che l’erba ha sempre il suo fascino, ma dall’altra parte devo dire che il sintetico è il futuro del calcio. Prendete l’esempio di Pontedera, la prima squadra si può allenare e giocare sempre bene e così succede anche per il Settore giovanile. A Lucca un campo in sintetico a undici non c’è e spero proprio che riescano a farlo”.
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