Galleria Rossonera

Colferai: "Sto meglio, sono finalmente vicino al rientro"

venerdì, 13 marzo 2026, 12:53

di fabrizio vincenti

Ventitré anni, milanese, scuola Monza, due anni di contratto (questo e il prossimo) con la Pistoiese: Edoardo Colferai è da dicembre alla Lucchese dove per ora non è riuscito ancora a dare il meglio di sé. Eppure, le qualità ci sono tutte: è il classico giocatore che può spaccare le partite, ma ha funzionato a corrente alternata, poi l'infortunio alla caviglia ha rallentato la sua crescita. Ora, finalmente, siamo vicini al suo recupero. 

“Al momento sto bene, sto migliorando velocemente. All'inizio sembrava peggio, invece si è tratto solo di una lesione parziale al legamento della caviglia. Conto di esserci per le ultime tre gare, dopo la sosta”.

E' ancora giovane ma ha già giocato in parecchie squadre...

“Ho sinora sempre giocato al Nord, sicuramente gli anni più importanti sono stati gli ultimi due al Chievo Verona, soprattutto lo scorso anno quando mi sono sbloccato anche a livello realizzativo con setto gol all'attivo. Quella esperienza mi è servita anche per prepararmi per arrivare alla Lucchese”.

Ovvero nel dicembre scorso...

“A dicembre ho deciso di venire a Lucca, perché mi piace giocare per obiettivi e giocare in una piazza del genere è sempre stimolante”.

Cosa l'ha colpita di Lucca e della Lucchese?

“L'impatto è stato sin da subito di trovarmi in un gruppo molto unito, come mai avevo visto prima. Merito sicuramente del mister, della società, dello staff: siamo quasi un cervello unico. E come ambiente vedo tanta voglia da parte di tutti di poter vivere emozioni: lo percepisco anche quando vado a mangiare con il ristoratore che è un tifoso della Lucchese e si vede la passione. Poi giocare davanti a 1000 e passa persone si sente”. 

Di lei dicono che è un crac, ma per ora, salvo alcuna partite, non è riuscito ancora a esprimere tutto quello che ha: che spiegazione si è dato?

“Quando sono arrivato qui non venivo da un inizio di stagione buono al Tuttocuoio e avevo perso convinzione e, si sa, la testa fa tutto. Inizialmente mi sono sentito bene poi sono calato. Sono stato un po' un diesel e quando mi sono fatto male mi sentivo molto bene. E' vero: non ho spaccato le partite come potrei, ma ho sempre sentito grande fiducia”.

Domenica vi attende una partita delicata con il Montespertoli che sta facendo una grande stagione: cosa non dovete fare per evitare sorprese?

“Dobbiamo giocare partita per partita, senza calcoli che non servono a nulla sino a che non sarà la matematica a dirlo. Domenica sarò una gara molto insidiosa: i nostri avversari nelle ultime partite non hanno mai perso: dobbiamo continuare a restare concentrati come abbiamo fatto domenica scorsa e sfruttare le gli episodi, possibilmente cercando di trovare poi un secondo gol per mettere al sicuro il risultato”.

E' presto per parlare del futuro di Edoardo Colferai?

“Sì, è presto. Al momento penso solo a portare a termine nel migliore dei modi questa stagione e poi vedremo”.

 

 

 

 

 



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