Galleria Rossonera
lunedì, 10 febbraio 2014, 12:04
di diego checchi
Quegli Allievi Nazionali affidati a Gabriele Baraldi e qull’anno magico hanno lasciato nostalgia in tutti i ragazzi… ora è la volta di Paolo Gatto che parla in termini lusinghieri dell’ex allenatore e giocatore rossonero. Parla anche di sé stesso e delle sue vicissitudini nel mondo del calcio. Un’intervista tutta da leggere perché fa capire quali sono gli obiettivi di questi ragazzi che sognavano di diventare calciatori importanti ma che hanno dovuto abbandonare questo sogno.
Innanzitutto dove sta giocando adesso e quali sono le sue intenzioni con il calcio?
“Attualmente sono fermo perchè sto cercando lavoro e do la priorità a quello… la mia intenzione comunque è tornare a giocare a calcio, se non subito il prossimo anno”.
Cosa le ha dato il calcio e ha qualche rimpianto?
“Il calcio mi ha dato tanto, ho passato momenti bellissimi e momenti meno belli. Rimpianti ne ho molti, avrei potuto essere più determinato in alcune occasioni però sono anche stato sfortunato e ho perso il famoso “treno” che passa una volta sola”.
In che senso?
“Nel senso che ho perso delle occasioni quando ho fatto dei provini con squadre importanti e non ho dato il meglio di me stesso, me ne sono pentito e me ne pento tutt’oggi”.
Qual è stata la sua miglior stagione in carriera?
“Sicuramente l’anno degli allievi nazionali con mister Baraldi quando riuscimmo ad arrivare alle finali play off, ma anche l’anno in serie D a Camaiore dove giocai quasi tutte le partite”.
E la sua miglior partita?
“Non mi scorderò mai la partita contro il Napoli allo stadio a Lucca con una marea di gente… giocai una bella partita come tutti i miei compagni. Poi ce ne sono state altre ma ho dei bei ricordi di tutte le partite che ho giocato”.
Il pallone per i fratelli Gatto è una questione di famiglia?
“Mio padre giocava in terza categoria… io e mio fratello siamo due giocatori diversi però diciamo di si, il calcio è un affare di famiglia. Mi piacerebbe giocare insieme a Simone”.
Quali consigli ha dato a suo fratello Simone?
“Spesso a Simone do due piccoli consigli: intanto di metterci sempre la grinta, soprattutto agli allenamenti poi di essere sempre se stesso”.
Segue la Lucchese?
“Ora poco, ogni tanto mi capita di andare allo stadio: ci sono stato tre volte quest’anno”.
Pensa che ce la farà a vincere il duello con la Correggese?
“Secondo me sì, ho visto Lucchese - Correggese in campionato e secondo me la Lucchese è più forte, anche se la Correggese ha quel Luppi che è fortissimo. Quattro punti di distacco sono parecchi ma penso che la Lucchese uscirà sulla distanza”.
giovedì, 10 settembre 2026, 13:03
Il difensore rossonero a Gazzetta Lucchese: "Ero in ritiro con la prima squadra dell'Empoli, mi ha chiamato il mio procuratore dicendomi che si era aperta questa possibilità: ho detto immediatamente di sì. Ecco quali sono i miei obiettivi stagionali..."
venerdì, 4 settembre 2026, 08:28
Il giovane portiere rossonero a Gazzetta Lucchese: "La città è bellissima, i tifosi clamorosi. Nasco attaccante, ma anche quando giocavo in quel ruolo, chiedevo di andare in porta. Non mi hanno accontentato sino a che il portiere si è fatto male e hanno chiesto un volontario: da allora sono rimasto...
venerdì, 5 giugno 2026, 20:29
Il senso di appartenenza ai colori rossoneri spiegato da Massimo Morgia, responsabile tecnico del settore giovanile della Lucchese, al termine della stagione appena conclusa
venerdì, 17 aprile 2026, 08:43
L'attaccante rossonero: "Non era affatto scontato vincere: bravi il presidente e la società a costruire una squadra nonostante la difficoltà di dover ripartire da zero. In Serie D servirà ancora maggiore energia e ci saranno difficoltà superiori, ma ci faremo trovare pronti”