Galleria Rossonera
martedì, 5 febbraio 2013, 15:47
di diego checchi
Quattordici reti in rossonero e una stagione da incorniciare. Era già un po' di tempo ce non sentivamo Emilian Constantin e con questa intervista cerchiamo di capire ciò che sta facendo adesso e soprattutto vorremmo rivivere i momenti più belli della sua passata stagione. Il dispiacere per la mancata riconferma è ancora tanto e lo fa capire a chiare lettere. È dovuto ripartire dalla Promozione per poter rimettersi in gioco ma senza alcuna polemica, accetta ed anzi, concede parole al miele per tutto l'ambiente rossonero.
Come si trova a Montecatini?
“Bene, questa società mi ha dato la stabilità economica che cercavo. Sono venuto qui per vincere il campionato ma adesso ci ritroviamo a lottare per salvarci”.
Per quale motivo non è riuscito a trovare un ingaggio in categorie più alte dopo un campionato strepitoso come quello di Lucca?
“A dire la verità sto ancora male per questa cosa. Il calcio è anche questo, vuol dire che certe persone non hanno creduto in me. Per rimettermi in gioco ho dovuto fare questa scelta e vado a testa alta sperando di poter finir bene questa stagione per poi risalire in categorie più alte che secondo me mi competono. Magari tra i professionisti”.
Quanto le è dispiaciuto lasciare Lucca?
“Partiamo dal presupposto che quella contro la Lucchese è stata la stagione più bella di tutta la mia carriera, ho segnato 14 reti e mi sono trovato in una grande famiglia. Quando mi è stato comunicato che non sarei rimasto, il dispiacere è stato molto e mi sogno ancora la maglia della Lucchese”.
Qual è stato il suo gol più bello?
“Il primo che ho fatto con la Lucchese. I tifosi erano abituati al calcio di Lega Pro, mentre noi eravamo in Eccellenza. Ci fu un boato incredibile e non lo dimenticherò mai”.
Quale consiglio le ha dato mister Lazzini?
“Non ci sono stati consigli particolari. Mi ha dato la tranquillità per poter giocare a calcio. Tanti altri allenatori mettono molta pressione, invece Lazzini fa il contrario e penso sia una sua grande dote”.
Sente ancora qualche compagno della scorsa stagione?
“In generale tutti ma sono più in contatto con quelli della mia età, tipo Aliboni, Espeche e anche Buccellato”.
Che ricordo ha dei tifosi rossoneri?
“Sono sincero: i tifosi della Lucchese mi hanno dato la spinta per far bene e con i loro incitamenti non mi hanno fatto sentire la mancanza della famiglia”.
Per quale motivo ha deciso di continuare a giocare in Italia e non in Romania?
“Perchè il calcio italiano mi piace di più rispetto a quello rumeno e vorrei fare ottime cose nel vostro paese”.
Ritornerebbe a Lucca in futuro?
“Anche se fossi in Romania in vacanza, tornei a piedi. Sarebbe un sogno tornare”.
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