Detto tra noi
sabato, 14 marzo 2020, 17:37
di fabrizio vincenti
Ci verrebbe da scrivere di un ministro di questa disgraziatissima Repubblica che nel giro di dodici ore chiede, strepita, batte i piedi per una diretta televisiva in chiaro di una partita, per poi, sempre strepitando sgraziatamente, invocare la sospensione del campionato, il tutto mentre una manciata di ore prima acconsente a un decreto del suo presidente che conferma il via libera a porte chiuse per i tornei professionisti. Ci verrebbe da scrivere di un avvocato con la pochette, assurto a premier con maggioranze opposte e che pare incollato alla sedia del potere (il suo), che fino a pochi giorni fa parlava di non drammatizzare e faceva spallucce a chi chiedeva misure drastiche e ora ogni tre per due mette (in ritardo) nuovi vincoli e stanzia quattro spicci perché da Bruxelles non gli hanno fatto ancora sì con la manina. Ci verrebbe da scrivere di chi, sino a pochi giorni fa, parlava di involtini, di abbracciare un cinese a caso, di farci tutti un aperitivo globale e globalista in piazza per esorcizzare "paure immotivate". Ci verrebbe da scrivere, ma non lo facciamo.
Davanti abbiamo uno scenario da guerra. Con milioni di persone nella migliore della ipotesi agli arresti domiciliari. E tanti, già troppi, a lottare per rimanere vivi. Davanti abbiamo, ancora una volta, una Nazione (e basta con questo cazzo di Paese, che sembra di parlare con tutto rispetto, di Monsagrati) dalle due velocità: un ceto dirigente in larga parte imbarazzante, mentre a rimboccarsi le maniche sono, come sempre, gli ultimi. L'infermiera che si addormenta stremata dopo un turno massacrante, il negoziante con le lacrime agli occhi che butta già la serranda che non sa si risolleverà ma che si premura di capire a chi dare gli alimenti deperibili perché non vadano persi, chi, in mezzo alla tempesta, non abbandona, non si ritrae, non lascia, a qualunque costo, avanzare la marea.
Sono anche i tifosi dell'Atalanta che, nel penoso spettacolo offerto dai padroni del calcio europeo e mondiale, devolvono i soldi della loro trasferta non effettuata in terra spagnola all'ospedale cittadino. Sono i ragazzi della Curva Ovest di Lucca che, per l'ennesima volta (e chissà se è scocciato a qualche benpensante che abbiano messo uno striscione di incoraggiamento, proprio loro e non altri, ai medici e agli infermieri del San Luca) si rimboccano le maniche e gridano: ci siamo! La raccolta per la Terapia intensiva del San Luca che è partita in queste ore è solo l'ennesima riprova che sono gli ultimi i primi a muoversi. Successe, molto più modestamente, anche per sostenere la Lucchese durante lo scorso campionato culimiato con un crac societario e una salvezza straordinaria sul campo. A tirare fuori idee, passioni, soldi furono, tanto per cambiare, i tifosi comuni. Non cervelloni, non gente con posizioni di potere, non chiacchieroni di ogni risma. Succede anche per una vicenda drammatica come quella che stiamo vivendo.
Ancora una volta, i ragazzi della Curva Ovest (e tanti loro simili in altre parti d’Italia) pur non essendo santi (e chi lo è, del resto) hanno tracciato una strada. Diamoci tutti dentro, con forza, con coraggio, con volontà e senso di responsabilità, alimentando comportamenti che non mettano a repentaglio la salute degli altri e la nostra e credendo, con il cuore e con il cervello, che ne usciremo. Questa Italia, che nei secoli ha retto alla peste, al colera, alle invasioni barbariche da Nord e da Sud, ce la farà. Sarà, saremo, ancora una volta più forti di tutto, anche se sarà dura. C’è solo da augurarsi che il prezzo non sia troppo alto, ma ce la faremo. Per fare i conti con la cialtronaggine, per evitare che finisca ancora una volta con un "chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato", ci sarà tempo e modo.
sabato, 17 ottobre 2026, 14:38
Dall'esterno sembrava una coppia inossidabile, ormai rodata da oltre un anno di convivenza gomito a gomito, ma, evidentemente, non tutto stava filando per il meglio e forse, a leggere tra le righe, qualche segnale c'era stato.
martedì, 29 settembre 2026, 12:14
Ormai agli inizi di ottobre, è possibile tracciare un primo e ovviamente parziale bilancio della nuova Lucchese targata mister Bernardini. La classifica è sostanzialmente soddisfacente, anche perché la sensazione è che i rossoneri, a conti fatti, abbiano raccolto punti persino in misura eccessiva, pur non avendo dato vita a prestazione...
lunedì, 7 settembre 2026, 08:25
Mesi ai box, ma, ora, finalmente, il campionato. E' stata lunga l'attesa per i tifosi rossoneri che dall'aprile scorso ad ora hanno dovuto aspettare che riniziasse una nuova stagione. Le premesse, dopo il precampionato a bassa intensità e le due partite di Coppa, sembrano buone.
domenica, 26 luglio 2026, 15:32
Si fa un gran parlare del progetto che il presidenti Brunori ha in mente per riammodernare in modo sostanziale lo stadio Porta Elisa e soprattutto delle polemiche che sono sorte intorno ad esso. E' stato lo stesso Brunori a raccontare di una "interlocuzione infinita" che ormai va avanti da mesi.