Detto tra noi
martedì, 6 novembre 2012, 20:47
di aldo grandi
La Lucchese ha perso il primato in classifica, superata dal Mezzolara e affiancata da altre due formazioni al secondo posto. Se la sconfitta di Massa non ha lasciato strascichi, si pensava che contro la Bagnolese la squadra si sarebbe ampiamente riscattata aggiudicandosi i tre punti, ma così non è stato. Forse, sarà utile mettersi in testa che la Lucchese, quest'anno, non ammazzerà il campionato come è accaduto nelle ultime stagioni quando ha militato nei campionati dilettantistici o in C2. Non ne ha, in questo momento, la personalità sufficiente, la potenza d'urto, una rosa adeguata. Tuttavia sarebbe ingiusto non ammettere che, ad agosto, avremmo messo la firma per essere a questo punto. Nessuno o solo i più ottimisti - che non erano così numerosi all'epoca - avrebbero scommesso su questa Lucchese per vederla al secondo posto in classifica e con la possibilità, domenica, di riacciuffare la vetta contro il Riccione fanalino di coda. Bisogna, dunque, essere realisti e vivere alla giornata. Già è tanto che, con gli infortuni di Brega e Lima, sia spuntato all'improvviso un Canalini autore già di svariati canestri. Il campionato è, inoltre, ancora lungo e ci sarà, sicuramente, la possibilità di allungare anche se, dominare, sarà impossibile. Qualche tifoso storce il naso e la bocca perché vorrebbe vedere qualcosa di più e di meglio. Dia retta, si accontenti di quel che passa il convento, è, al momento, il di più e il di meglio che possiamo permetterci di ammirare e se non fosse stato per questa truppa, a quest'ora, magari, saremmo ad ammirare i rossoneri in terza categoria tra galli e polli allo spiedo. Al di là di tutto e anche al di là del Mezzolara e del San Miniato, la Lucchese appare, onestamente, la squadra più continua e assidua mentre altre, vedi la Pistoiese, hanno vissuto momenti altalenanti. A Massa, poi, la sconfitta è giunta complice l'assenza di capitan Aliboni, uno che, là in mezzo, dà sicurezza e fa la differenza. Sicuramente la panchina non è pari alla prima squadra, ma bisogna pur osare anche con chi, prima o dopo, dovrà farsi le ossa.
Comunque sia, aspettiamo la sosta natalizia prima di trarre delle conclusioni e essere secondi a due punti dalla vetta, anche a Natale, sarebbe un ottimo risultato. Bruno Russo è uno che non ci sta a perdere né ci stanno i soci rossoneri che, sia pure di manica stretta, amano più di ogni altro tifoso poter gioire dei successi della squadra. Andiamo avanti, quindi, con pazienza e navigando a vista. A gennaio, se ci sarà da intervenire, la società non starà, pur senza svenarsi, con le mani in mano, ma la città e la tifoseria devono stare vicino a questi ragazzi, a cominciare da domenica contro Riccione, una partita all'apparenza facile, ma i romagnoli vengono da un 2 a 2 contro la Fortis Juventus e, ultimamente, hanno smesso di essere il colabrodo di turno. La Lucchese, ovviamente, non può sbagliare e deve, assolutamente, aggiudicarsi i tre punti e attendere, poi, il responso degli altri campi. La corsda, i rossoneri, la devono fare solo su se stessi, poi, a bocce ferme, guardare anche gli altri.
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